Ministro dell’Istruzione presenta piano fondi per scongiurare le 24 ore. Siamo appena al primo round

di redazione
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red – I fondi per scongiurare l’aumento delle ore di lezione a stipendio invariato dovranno provenire dal MIUR stesso. A ribadirlo è Polillo, sottosegretario all’economia. ”Non ci sono elementi di novità, c’è una storia dietro queste cifre. Con la spending review di qualche mese fa sono stati fatti tagli in tutti i ministeri, il ministero dell’istruzione anche doveva ridurre il bilancio per un totale che va dai 140 ai 150 mln. C’e’ stata una prima proposta di Profumo che voleva aumentare il numero degli insegnanti per ridurre il numero dei precari". La proposta, ovviamente, è stata cassata dal mondo della scuola, con i risvolti che stiamo vivendo in questi giorni. E adesso? Da dove saranno presi i soldi?

red – I fondi per scongiurare l’aumento delle ore di lezione a stipendio invariato dovranno provenire dal MIUR stesso. A ribadirlo è Polillo, sottosegretario all’economia. ”Non ci sono elementi di novità, c’è una storia dietro queste cifre. Con la spending review di qualche mese fa sono stati fatti tagli in tutti i ministeri, il ministero dell’istruzione anche doveva ridurre il bilancio per un totale che va dai 140 ai 150 mln. C’e’ stata una prima proposta di Profumo che voleva aumentare il numero degli insegnanti per ridurre il numero dei precari". La proposta, ovviamente, è stata cassata dal mondo della scuola, con i risvolti che stiamo vivendo in questi giorni. E adesso? Da dove saranno presi i soldi?

Non dal Ministero della difesa, come si era chiesto in un primo momento, nè da fondi vari, i soldi dovranno venire dalla stessa Istruzione.

Ieri riportavamo l’allarme della V Commissione che bocciava il piano di reperimento fondi da parte del Ministero, tra l’altro neppure completo. ”Si è pensato di pescare nel giardino altrui, negli altri ministeri, – dice Polillo – ma poi ci si è resi conto che non era una cosa fattibile".

Quindi il niet da parte del Ministero dell’Economia e della V bilancio. "Alla fine lo stesso ministro Profumo – anticipa il sottosegretario ci ha presentato una copertura di tagli a carico del suo ministero che potrebbe scongiurare l’aumento delle ore dei docenti. Stiamo verificando le cifre ma già da domani siamo in grado di approvare l’emendamento che scongiura l’aumento delle ore degli insegnanti".

Insomma, qualcosa la scuola dovrà concederla, l’idea di farla franca non ha retto. Adesso vedremo cosa sarà tagliato

Tutto scongiurato, dunque, per quanto riguarda le 24 ore? Non è proprio così. Infatti, da più parti giungono segnali di accantonamento del progetto, non certo di abbandono.

La questione dell’orario dei docenti è qualcosa, continua Polillo, "su cui poi si dovrà tornare con più calma ma in questo momento non possiamo affrontarlo nei termini in cui era stato posto perchè non possiamo aggravare la situazione dell’occupazione in Italia".

Sullo stesso argomento, ma ammantando il tutto con obiettivi riformistici, il sottosegretario Ugolini: "dobbiamo uscire dall’idea impiegatizia del lavoro dell’insegnante e, per questo, mi piacerebbe che si rivedesse nel complesso il contratto della scuola, guardando al docente come figura a tutto tondo e tenendo conto anche delle ore di preparazione delle lezioni, delle prove in classe, del lavoro con i colleghi e non solo delle lezioni frontali".

In attesa del prossimo round

Profumo: "no all’aumento dell’orario in classe dei prof."  Ma non dice dove verranno trovati i soldi 

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