Tagli al sostegno, Ministro Locatelli: ci sono. Sgambato (PD), si intervenga

di Nino Sabella
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Il nuovo Ministro della Famiglia, Alessandra Locatelli (Lega)  ha illustrato qual è l’obiettivo principale del suo mandato, ossia miglioramento dell’inclusione delle persone con disabilità. 

Prima i disabili

Il Ministro, dunque, come detto sopra, mette al primo posto i disabili. Come leggiamo su “La Stampa“: Prima la Disabilità, poi la Famiglia.

La Locatelli spiega il perché di tale priorità:

Per mettere a frutto le competenze di una vita. Ho lavorato a lungo in questo mondo e ci sono ancora barriere architettoniche, limiti nei percorsi educativi e lavorativi, risorse da incrementare per aiutare l’inclusione. È un tema che tocca trasversalmente la nostra società

Ripristino finanziamenti?

Il nuovo Ministro ammette i tagli operati in legge di bilancio riguardo al sostegno e si impegna non tanto a ripristinarli ma a declinarli meglio in base alle necessità.

È vero, ci sono stati tagli un po’ lineari – afferma il Ministro –  Poi nelle realtà locali si fa fatica a gestire le risorse per i minori con disabilità; c’è una domanda sempre crescente e questo mi fa pensare che ci debba essere anche un’attenzione crescente. È ovvio che ci sono dei ragionamenti da fare

e infine

Mi impegno a declinarli in modo migliore, anche in base alle necessità. Per questo voglio conoscere i territori, le strutture, le associazioni che stanno facendo tanto e affrontano situazioni di fragilità“.

Sgambato (PD): necessario intervenire

“Nella sua prima intervista la neo ministra per la Famiglia e le Disabilità, Alessandra Locatelli, conferma senza alcun pudore i tagli lineari previsti nell’ultima legge di bilancio all’istruzione e, in particolare, all’inclusione scolastica. Si tratta, come ormai sanno tutti, di 4 miliardi nei prossimi tre anni.

Apprezziamo il suo esercizio di verità, rispetto a chi, nel suo governo, ha provato sempre a negare questi tagli, ma ora è necessario che intervenga e faccia valere le sue deleghe. In caso contrario dimostrerà che il Ministero creato ad hoc è assolutamente inutile e rappresenta l’ennesima prova di un governo che fa solo propaganda, senza occuparsi dei problemi delle persone più deboli che invece dovrebbe sostenere.”

Lo afferma Camilla Sgambato, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Pd.

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