Ministro, la scuola ha bisogno di insegnanti stabili subito. Lettera

Stampa
ex

Inviata dalla Prof.ssa Mara Pieroni – Caro Ministro
sono una docente e sono una madre. La scuola così proprio non va. I concorsi per avere docenti a settembre stanno creando solo incertezze fra quelli che stanno studiando per partecipare a quelli ordinari, e intanto si devono barcamenarsi con la famigerata DAD, e fra quelli che pensavano di essere chiamati a quello straordinario.

Tale concorso potrebbe essere rivisto e semplificato. Ciò sarebbe veramente un premio da offrire ai ragazzi: insegnanti stabili e non ballerini da una scuola all’altra alla ripresa della didattica in presenza.

L’emergenza ha capovolto, e lo farà ancor di più nel prossimi mesi, situazioni e prassi tradizionali consolidate nel mondo del lavoro, in particolare per le procedure di assunzione del personale nel pubblico impiego. Penso ai neolaureati in medicina coinvolti nell’emergenza sanitaria in atto, nonostante la loro poca esperienza sul campo.

I docenti che dovrebbero essere assunti nel concorso straordinario non sono persone con poca esperienza, visto che uno dei requisiti per parteciparvi è l’aver insegnato per tre anni scolastici. Questi insegnanti hanno da aggiungere la loro attuale esperienza con la DAD, un’esperienza non da poco. Glielo assicuro perché la sto provando sulla mia pelle, come docente e come genitore. Sembra di essere un professionista con reperibilità 24 al giorno.

Ministro, la sua posizione non è semplice, ma i bambini italiani e gli adolescenti il prossimo anno vorrebbero insegnanti tranquilli almeno da un punto di vista lavorativo, se non sanitario. Per legge i concorsi pubblici si possono fare anche per titoli. Se la legge lo permetterebbe, perché imputarsi su una questione che a mio parere non garantisce la qualità.

A cosa serve un concorso computer based in pieno agosto, nella calura soffocante di un’annata vissuta pericolosamente e angosciante per tutti gli italiani? Chi ci dovrebbe guadagnare? E’ solo una questione di principio? Qual è il punto? Non risponda che vuole evitare una sanatoria. Qui c’è tutto un altro futuro da affrontare. Il mondo in pochi mesi è cambiato, è cambiato lo vuole capire? Se lo capisce per modificare l’esame di maturità, dovrebbe capirlo anche per il problema di reperire docenti stabili.

Cosa dobbiamo fare? La raccolta di firme per fare il referendum? Chi dovrebbero firmare? Professori, dirigenti, genitori, studenti maggiorenni? Dove dovremmo andare a votare? Forse solo quest’ultima domanda non ha una risposta. Per le altre credo di firme ne potremmo raccogliere anche di più di quelle necessarie per la richiesta di un referendum!

Ci pensi bene Ministro. I bambini e i ragazzi italiani preferiscono insegnanti stabili, non il solito via vai che li destabilizza.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur