Ministro Giannini si promuove “mi dò 8 per la riforma”. “Deportazione parola vergognosa”

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"La riforma della scuola è in fase di attuazione. Il piano delle assunzioni è partito: sono stati assunti già 38 mila docenti e presto, a novembre, lasceranno il precariato altri 55 mila insegnanti. Le risorse, i tre miliardi previsti, ci sono. Insomma, non ci siamo messi a lucidare gli argenti".

"La riforma della scuola è in fase di attuazione. Il piano delle assunzioni è partito: sono stati assunti già 38 mila docenti e presto, a novembre, lasceranno il precariato altri 55 mila insegnanti. Le risorse, i tre miliardi previsti, ci sono. Insomma, non ci siamo messi a lucidare gli argenti".

A dirlo il Ministro Stefania Giannini, in un'intervista pubblicata dal settimanale Oggi in edicola domani, come anticipato dall'ANSA. "Mi do otto", afferma.

Per quanto riguada le contestazioni, ha affermato che "chi scende in piazza non rappresenta la totalità del mondo della scuola", mentre sul termine "deportazione", risponde decisa: "Questa parola è vergognosa. Inaccettabile." Affermanod che la mobilità è sempre esistita e come nel 2013-2014 i trasferimenti per supplenza, da sud a nord sono stati il 7,7%. Nel 2015-2016 finora sono stati il 7,2% e su posti di ruolo."

Sul lavoro svolto fino ad oggi, afferma: "Il piano delle assunzioni è stato un successo. Oltre il 97% degli insegnanti ha accettato l'assunzione, ha rifiutato solo il 2,7%. La riforma non è stata rinviata e non è un flop. La possibilità di fare la supplenza è stata data per evitare una mobilità eccessiva e per dare continuità didattica. La legge, infatti, prevede che l'anno prossimo ci sia il piano di mobilità generale"

La ministra si autovaluta con manica larga, ma la riforma non va

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