Ministro Giannini: sì a superiori 4 anni. Più soldi a chi si impegna, chi si aggiorna, chi studia. Ma priorità per nostri utenti sono immissioni in ruolo

di redazione
ipsef

red – Ieri, domenica, si è consumato il primo scontro a distanza tra il neo Ministro e i sindacati. Oggetto del contendere, la necessità, espressa dalla Giannini, di riformare il modello degli scatti di anzianità: le reazioni dei sindacati. I suggerimenti dei nostri utenti su "chi è il docente meritevole" e sulle priorità della scuola italiana.

red – Ieri, domenica, si è consumato il primo scontro a distanza tra il neo Ministro e i sindacati. Oggetto del contendere, la necessità, espressa dalla Giannini, di riformare il modello degli scatti di anzianità: le reazioni dei sindacati. I suggerimenti dei nostri utenti su "chi è il docente meritevole" e sulle priorità della scuola italiana.

Andiamo con ordine, partiamo dalla riforma dei cicli scolastici.

Il Ministro si è detto favorevole alla riforma di portare i licei a 4 anni , "è un modello internazionale", afferma. Scelta che, ricordiamo, è in fase di sperimentazione, sebbene con molti dubbi e che era stata parzialmente superata dall’ultimo documento programmatico di Letta che puntava su un anticipo dell’obbligo scolastico e il mantenimento dei 5 anni di superiori, per permettere il conseguimento del diploma a 18 anni.

Seguici anche su FaceBook News in tempo reale

Una presa di posizione da parte del Ministro che non è sfuggita ai COBAS, i quali sono intervenuti con un duro comunicato, denunciando la volontà, dietro il tagli di un anno delle superiori, di ridurre la spesa "e di personale intorno al 20%, per la felicità – dicono – di Padoan e di tutti coloro che hanno diminuito negli ultimi venti anni del 30% gli investimenti nell’istruzione e gli stipendi di docenti ed Ata".

Costituente

Sulla costituente il nuovo Ministro si è detto scettico. Ricordiamo che l’idea era stata lanciata dall’ex Ministro Carrozza  per il coinvolgimento degli operatori e utenti della scuola, al fine di raccogliere idee e punti di vista da trasformare in proposte operative.

Finanziamenti scuola statale e non statale

Sulla questione finanziamenti, il Ministro è intervenuto a pochi minuti dalla dettatura alla stampa della lista del nuovo esecutivo, durante una trasmissione di Radio1. La vicenda abbraccia i rapporti (spesso difficili) tra il Ministero dell’istruzione e quello dell’economia, ma la Giannini si è detta sicura che il Ministro Padoan abbia consapevolezza che tutto quello che viene speso in istruzione e ricerca sia un bene per il paese. Affermazioni che ci fanno ben sperare.

E promette, inoltre, una maggiore attenzione per le scuole non statali. "I soldi – ha affermato – sono necessari per la scuola pubblica e quella paritetica, – afferma – che non lascerò indietro"

Scatti anzianità e stipendio legato al merito

Nodo cruciale per il Ministro, lo si è capito dalla riproposizione del tema in varie occasioni. "Il modello scatti d’anzianità va rivisitato con coraggio. – ha detto – Premi a chi si impegna, chi si aggiorna, chi studia. Tutti i mestieri che si rispettino prevedono premi. Valutazione e autonomia delle scuole, sul serio. Le scuole devono diventare università: gestire, scegliere".

E ha legato la valutazione all’Invalsi, affermando che la strada della valutazione è stata segnata, "è stata introdotta di recente ed è molto discussa".

Si tratta del sistema di valutazione dell’ex Ministro Profumo, che vede le prove Invalsi centrali nella valutazione delle scuole.

Una argomentazione, comunque, ancora da definire, dai contorni sfocati, ma che ha già allarmato i sindacati.

Pantaleo, segretario della FLCGIL, ci va giù duro "queste idee meritocratiche, queste vecchie impostazioni di stampo gelminiano non tengono conto della realtà, ovvero che il contratto nazionale della scuola è bloccato dal 2006 e che gli stipendi degli insegnati italiani sono tra i più bassi d’Europa".

Massimo Di Menna abbraccia l’idea di una valorizzazione del lavoro degli insegnanti, ma, ricorda che partiamo da uno stipendi la cui media è di 1.300 euro al mese. "Se davvero si vuole promuovere il merito occorrono risorse". Afferma.

La Gilda parla invece di anticipare il raggiungimento della maturazione degli scatti a metà carriera, come in molte altre parti d’Europa.

Scrima della CISL, seguendo lo stesso ragionamento, afferma: "Non bisogna considerare l’anzianità in maniera dispregiativa, negativa, perché in tutta Europa è considerata un elemento della carriera".

Duri i COBAS che ritengono "grottesca" la proposta "da un governo del tutto senza meriti" e ricorda che gli “automatismi”, cioè gli scatti di anzianità per docenti ed Ata, "sono l’unica forma, miserella, di avanzamento economico rimasto".

Chi è il docente meritevole?

Il Ministro ha già dato alcune indicazioni: chi si impegna, chi si aggiorna, chi studia.

Noi abbiamo lanciato il nostro forum, che in poco meno di 24 ore (domenica) ha superato i 120 commenti. Di sicuro, i nostri utenti vedono con estremo scetticismo l’utilizzo delle prove Invasi quale strumento di valutazione di scuole e/o dei docenti.

In generale, la valutazione dei prof sulla base delle competenze raggiunte dagli studenti, ha lasciato molto perplessi, perché, questa è l’idea dominante, è difficile misurarle.

Scarsa fiducia agli organi della scuola, e richiesta di un organismo esterno per la valutazione, no alla valutazione da parte degli studenti e, di certo, non da parte dei genitori.

Anche se non mancano le voci fuori dal coro che vedono di buon occhio un questionario da far compilare a studenti e genitori, nonché una valutazione da parte del Dirigente, oltre a quella della misurazione delle competenze tramite l’Invalsi.

Posizioni scettiche hanno visto anche un tentativo, dietro il principio meritocratico, di trasferire le poche risorse ad un sistema che darà pochi spiccioli ai cosiddetti "meritevoli", ma tagliando, di fatto, gli stipendi. Sulla nostra pagina FaceBook potrete leggere tutti gli interventi e inserire anche il vostro. Se preferite il Forum, seguite questo link

Quali le priorità?

Altro sondaggio lanciato dalla nostra redazione riguarda le priorità che il Ministro dovrebbe assumere. Tra esse, la valutazione degli insegnanti ricopre il secondo posto, sintomo di una esigenza del corpo docente, ma che nasconde i timori di un tentativo di raggirare la categorie, trasformando quella che è una occasione di rivalutazione del mestiere in occasione per tagliare.

Ma sopra ogni cosa, gli utenti di OrizzonteScuola.it chiedono l’avvio di una politica di immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti (58% dei voti), per stabilizzare i precari che da anni attendono nelle graduatorie ad esaurimento.

Segue, come anticipavamo la valutazione del corpo docente (14% dei voti), quindi la riforma della formazione e del reclutamento (10% dei voti)

Versione stampabile
anief anief voglioinsegnare