Il ministro Giannini contestata a Napoli dagli studenti

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Oggi in visita a Napoli, il ministro Giannini, parlando con i cronisti dopo aver incontrato i bambini che frequentano le classi dell'asilo e delle elementari di Foqus (Fondazione dei Quartieri Spagnoli)ha sottolineato  che la scuola deve essere un "presidio di civiltà, soprattutto nelle zone più complicate del Paese, luogo da cui si potrà in futuro rilanciare lo sviluppo"

Oggi in visita a Napoli, il ministro Giannini, parlando con i cronisti dopo aver incontrato i bambini che frequentano le classi dell'asilo e delle elementari di Foqus (Fondazione dei Quartieri Spagnoli)ha sottolineato  che la scuola deve essere un "presidio di civiltà, soprattutto nelle zone più complicate del Paese, luogo da cui si potrà in futuro rilanciare lo sviluppo"

Quanto al tema più delicato della sicurezza nelle scuole delle periferie urbane, Giannini ricorda che si tratta di un tema, al centro dell'agenda politica del governo. "Sicurezza e adeguatezza degli istituti sono importanti ma noi abbiamo anche il dovere di guardare non solo alla scuola ma a tutto il sistema dell'istruzione".

Durante l’incontro con la stampa, un gruppo di ragazzi ha fatto irruzione in sala, muniti di megafoni per chiedere alle Istituzioni un’Università con meno tasse, soprattutto quelle regionali aumentate del 110%, alloggi per studenti, mense.

 Prima di essere portata via dalla sicurezza il ministro Giannini ha parlato dell’importanza delle scuole per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese. “A Napoli e in Campania, più che nel resto d’Italia, la scuola è un luogo che diventa punto di riferimento, che si sostituisce alle famiglie e alle istituzioni spesso carenti” ha detto il ministro. Per combattere la dispersione scolastica Giannini ha dichiarato: “Se rendiamo gli istituti dei luoghi più piacevoli in cui trascorrere le ore della propria vita può esserci una migliore presenza”.

Circa 150 medici specializzandi di Napoli hanno protestato al suo arrivo al Policlinico universitario della Federico II.

I manifestanti hanno chiesto di poter incontrare il ministro per sbloccare l'accesso alle scuole di specializzazione dopo la vicenda del contestato concorso nazionale.Ma  l'autorizzazione all'incontro non sarebbe stata accordata dal rettore. Davanti all'aula è stato schierato un doppio cordone di agenti del reparto mobile.

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