Ministro Fioramonti: subito salvaprecari, lo perfezioneremo e pubblicheremo. Più dignità ai docenti anche nel trattamento economico. [INTERVISTA ESCLUSIVA]

di Paolo Damanti
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Già all’opera il Ministro Lorenzo Fioramonti appena designato dal premier Conte per occuparsi dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca. Già sottosegretario del Ministero Bussetti, conosce tutte le emergenze e le criticità da affrontare. Ecco in che modo in questa intervista esclusiva rilasciata alla nostra testata.

Quali le priorità su cui punterete nell’immediato?

La scuola, la formazione e la ricerca vanno messe al centro dello sviluppo del paese, questa non è soltanto una cosa giusta da un punto di vista dei principi morali, ma anche da un punto di vista dell’efficienza economica. Tutte le economie avanzate investono nel capitale umano.

Cosa intende per capitale umano?

Le nostre teste, la nostra capacità, curiosità e conoscenze. Un’economia che non investe nel capitale umano è morta, è una economia che non riesce a mettersi in sesto.

Tutto ciò costerà in termini di spesa …

Conto molto che entro i prossimi mesi, già dalla prossima legge di bilancio ci saranno investimenti massicci per l’ambito scuola, formazione e ricerca. Si può fare con interventi fiscali mirati o affrontando un ragionamento generale di bilancio. Lo vedremo nelle prossime settimane. La scuola può dare moltissimo al paese, una grande risorsa abbandonata negli ultimi 20/30 anni. Nonostante ciò la scuola italiana ha ottimi risultati dal punto di vista di studi comparati, relativamente alla preparazione studenti. In calo ma abbiamo una tradizione di eccellenza.

Quali saranno i cardini di questo rilancio?

Gli insegnanti devono essere rimessi al centro della narrazione del paese, l’insegnante deve essere visto come figura centrale nello sviluppo del paese, ridandogli dignità nel ruolo sociale e nel trattamento economico.

C’è anche la questione precariato …

Mi impegnerò con un intervento immediato e importante da un lato per abbattere il problema endemico del precariato storico, rimettendo mano al decreto salvaprecari rimasto ingabbiato nella crisi di governo, migliorandolo, perfezionandolo e approvandolo. Dall’altro per i salari degli insegnanti in generale.

Ma c’è un discorso più generale da fare …

Cosa intende?

La scuola deve evolvere perché evolvono le nostre ambizioni, i nostri bisogni, per farlo dobbiamo risolvere le emergenze, altrimenti vivremo sempre nella spirale per cui sogniamo una scuola diversa, dinamica per prepararci alle sfide del futuro. Desideriamo nuove generazioni più responsabili, coscienti delle dinamiche ambientali e sociali che rischiano di distruggere la nostra società. Bisogna partire dalle emergenze, risolvendole o alleviandole per cominciare a progettare una scuola diversa, più creativa, multidisciplinare, introducendo materie innovative e innovando l’insegnamento delle materie tradizionali.

Una scuola il più possibile capace di insegnare agli studenti ad essere collaborativi e cittadini attivi. Conto molto nell’insegnamento dell’educazione civica, che possa essere avviata il prima possibile, che sia occasione per comprendere che uno studente capace è anche cittadino attivo, membro di una famiglia, che si dedica al proprio territorio, creativo e attore dello sviluppo sostenibile.

Scuola, ecco il programma ufficiale del Governo: aumenti stipendiali, stop precariato, stop bullismo. [ANTEPRIMA]

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