Ministro fermi la macchina del nuovo Esame di Stato. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Oggi nella scuola tutto é finalizzato a nascondere sotto un mare di imcombenze burocratiche, documenti su documenti e acronimi che cambiano ciclicamente (il classico tappeto) praticamente il nulla.

Alla scuola dell’insegnamento e della conoscenza lentamente ma inesorabilmente si é sostituita quella della misurazione, dei test e delle farlocche competenze solo sulla carta, la scuola dell’apparenza in perenne mostra di se stessa, i dati su abbandoni e dispersione lo dimostrano ampiamente.

Questa scuola che promuove tutti e questi insegnanti che accettano tutto, ormai é in una crisi mi auguro non irreversibile che però tutti fanno finta di non vedere, forse perché non genera morti come il sistema sanitario.

Ad esempio, questo brutto pasticcio del nuovo esame di stato é emblematico. In un altro Paese un ministro che introduce una nuova prova finale ex abrupto e non alla fine di un ciclo, avrebbe generato una rivolta di insegnanti e studenti che lo avrebbero fatto dimettere.

Qui invece ci limitiamo ad aspettare demenziali chiarimenti ministeriali. Mi auguro che ci sia ancora un po’ di buon senso a viale Trastevere e si trovi il coraggio di fermare la macchina e si ritorni quest’anno alla vecchia formula.

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