Ministro, fermi il concorso a dirigente. Qualcuno la sta boicottando

di redazione
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dp – Chi? Indaghi, gli indizi sono davvero tanti: fuga dei test preselettivi prima del tempo con relativa indagine della polizia postale, innumerevoli errori nei test, conflitto di interessi all’interno delle commissioni esaminatrici che ha costretto gli USR a riaprire i termini per le iscrizioni nell’elenco degli aspiranti alla nomina del presidente, tempi eccessivamente stretti nell’errata corrige della batteria dei test per la prova preselettiva. Adesso scopriamo che l’errata corrige dei quesiti non viene segnalata dal MIR, e mancano 5 giorni all’esame.

dp – Chi? Indaghi, gli indizi sono davvero tanti: fuga dei test preselettivi prima del tempo con relativa indagine della polizia postale, innumerevoli errori nei test, conflitto di interessi all’interno delle commissioni esaminatrici che ha costretto gli USR a riaprire i termini per le iscrizioni nell’elenco degli aspiranti alla nomina del presidente, tempi eccessivamente stretti nell’errata corrige della batteria dei test per la prova preselettiva. Adesso scopriamo che l’errata corrige dei quesiti non viene segnalata dal MIR, e mancano 5 giorni all’esame.

Di Menna, segretario della UIL scuola, lo ha definito: "Un pasticcio, nei modi e nella sostanza"

Ci sono tutti i presupposti perchè questo concorso passi come un disastro annunciato e il suo nome venga associato a tale disastro. Lo stesso segretario della CISL scuola, in un comunicato, afferma: "Decida il ministero se ci sono ancora i requisiti per andare avanti e garantire certezza del diritto e rispetto del lavoro e dell’impegno degli insegnanti". Un’affermazione che lascia trapelare forti dubbi sull’esistenza di tali requisiti.

I fatti poco trasparenti che hanno riguardato tale concorso aprono le porte ad un contenzioso doloroso in un momento così delicato per il mondo della scuola e che non farà bene neppure alla sua immagine.

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