Il ministro D ‘Alia promette: troveremo le risorse per il contratto scuola

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – Gianpiero D’Alia, ministro della Pubblica amministrazione, fa delle promesse ai dipendenti statali in un’intervista al quotidiano "Il Messaggero": avrebbe già in mente un piano da attuare a settembre.

Giulia Boffa – Gianpiero D’Alia, ministro della Pubblica amministrazione, fa delle promesse ai dipendenti statali in un’intervista al quotidiano "Il Messaggero": avrebbe già in mente un piano da attuare a settembre.

"Trovare le risorse per gli stipendi degli statali, bloccati da 7 anni, è possibile. Anzi auspicabile. Si può fare tagliando gli sprechi e le inefficienze. Ci stiamo già lavorando e a settembre faremo il punto con i sindacati".

Il problema dei fondi per i contratti pubblici è stato ereditato, dice: "Abbiamo ereditato questa situazione dal precedente governo, che a sua volta aveva prorogato un vecchio provvedimento. In tre mesi non è facile trovare i 7 miliardi che servirebbero per sbloccare gli stipendi. Purtroppo, e mi rendo conto che la coperta è corta, ci sono state altre emergenze da affrontare. Abbiamo dovuto concentrare le risorse, peraltro limitate come ben noto, sul fronte della cassa integrazione e dell’emergenza legata alla disoccupazione giovanile. Fondi destinati a chi il lavoro l’ha perso o non ce l’ha. Qualcosa per gli statali abbiamo comunque fatto."

Ma c’è la volontà di riparlarne: "A settembre entreremo nel vivo del discorso con le organizzazioni sindacali. Affronteremo la parte normativa, anch’essa importante per dare slancio al settore del pubblico impiego. E che era ferma da anni. Il mio obiettivo è quello di recuperare risorse tagliando gli sprechi. E a settembre il piano potrebbe vedere la luce."

Il ministro spiega da dove potrebbero arrivare i fondi: "Nuove risorse possono essere trovate, a mio avviso, con un taglio lineare e corposo alle auto blu: penso ad una sforbiciata dei costi, ora a quota un miliardo, del 20%. Non solo. Bisogna intervenire anche su un altro fronte, quello molto ampio delle consulenze di Stato, Regioni ed enti locali.

Anche qui sarebbe necessario una taglio del 20% su un monte spese che tocca 1,2 miliardi. Il terzo fronte su cui agire sono le società partecipate e la ristrutturazione di alcune amministrazioni. Anche qui i risparmi che si possono ottenere, insieme alle razionalizzazioni, sono considerevoli.

E possono essere individuate insieme ai sindacati. Il governo si muoverà su questa strada. Perché vogliamo incidere sui costi dei consumi intermedi e aumentare l’efficienza complessiva di tutto il sistema degli acquisti pubblici, con una centralizzazione ancora più funzionale.

Del resto abbiamo già impegnato circa 1 miliardo per finanziare la cassa integrazione e 1,5 miliardi per sostenere l’occupazione giovanile. Affronteremo anche la questione delle retribuzioni bloccate. Potendo contare anche su risorse europee e su un circuito virtuoso di relazioni sindacali."

Impegno anche per il contratto della scuola: "Per la sanità e la scuola ci siamo impegnati a trovare risorse. Manterremo la promessa".

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