Il Ministro Carrozza stava lavorando a potenziamento storia dell’arte e cinematografia. E fa un breve riepilogo del suo Ministero

di redazione
ipsef

red – Riportiamo le parole scritte sul profilo FaceBook del Ministro Carrozza: "È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri, diceva Antoine de Saint-Exupéry.

red – Riportiamo le parole scritte sul profilo FaceBook del Ministro Carrozza: "È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri, diceva Antoine de Saint-Exupéry.

In questo periodo di interregno, provo a scrivere un primo, non esaustivo, bilancio delle cose fatte, giusto per dare senso e dignità all’intenso lavoro svolto e trasparenti elementi di giudizio. Spero nei prossimi giorni di riuscire a produrre qualcosa di più elaborato. Sono convinta che in 9 mesi abbiamo “partorito” buoni provveddimenti e provato a ridare speranze all’intero settore dell’educazione, lavorando serenamente insieme a tutti gli attori che gravitano intorno a questo difficile, ma essenziale “piccolo grande mondo”. Dopo anni di sacrifici e, per dirla con le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di “tagli alla cieca”, siamo tornati ad investire nell’istruzione, con un deciso cambio di rotta, sia in termini di risorse che di attenzione. Finalmente la scuola, l’università e la ricerca sono tornate al centro del dibattito e dell’agenda di governo. E non dovranno più uscire.

PER LA SCUOLA

– Con il Decreto L’Istruzione riparte abbiamo previsto un investimento di circa 450 milioni di euro a regime, con provvedimenti come le borse di studio per il trasporto studentesco (15 mln) , fondi per il wireless in aula (15 mln) e il comodato d’uso di libri e strumenti digitali per la didattica (8 mln), finanziamenti per potenziare l’orientamento in uscita dalla scuola secondaria (6,6 mln) e per la lotta alla dispersione (15 mln), innovazioni nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Ma anche un piano triennale di assunzioni dei docenti e degli Ata, risorse per la formazione dei docenti (10 mln) e la stabilizzazione di oltre 26mila insegnanti di sostegno, per andare incontro alle esigenze di migliaia di famiglie italiane e dei loro ragazzi. Per la prima volta da anni, inoltre, siamo tornati a finanziare gli istituti musicali.

– Già con il Decreto del Fare il governo ha previsto un investimento straordinario per l’edilizia scolastica. 450 milioni di euro, di cui 150 già distribuiti alle Regioni. Sul fronte dell’edilizia scolastica inoltre abbiamo previsto la possibilità per le Regioni di stipulare mutui trentennali agevolati con la Bei, la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, la Cdp o con istituti bancari. Ma per l’edilizia non bastano le risorse: quindi abbiamo lavorato sulla semplificazione normativa, dando a sindaci e presidenti di Provincia poteri derogatori per intervenire più rapidamente e sulla trasparenza, riattivando con un accordo con gli enti locali l’Anagrafe dell’edilizia scolastica. Solo disponendo di dati e informazioni precise, si può intervenire in modo mirato.

Presto partirà la Costituente per la scuola, un percorso di ascolto e partecipazione di tutti gli attori e della società per rimettere l’istruzione al centro e tornare a programmare il futuro della scuola. Per una riforma che non parta dall’alto.

Storia dell’arte. Al lavoro per ripotenziare l’insegnamento della storia dell’arte aprendolo anche alle nuove espressioni come la cinematografia, la fotografia o le arti digitali. Stiamo pensando a promuovere l’utilizzo di laboratori scolastici durante il pomeriggio e ad un collegamento con il semestre greco e quello italiano di Presidenza del Consiglio dell’Ue puntando sul rilancio della cultura classica."

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