Carrozza: edilizia e stabilizzazione le priorità

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Il ministro Carrozza è intervenuta alla "Summer School" organizzata da Tecnodid a Ischia Porto sul tema "L’innovazione siamo noi. Start up! Le reti della buona scuola" ed ha parlato di piano della scuola digitale, di valutazione, orientamento, stabilizzazione dei precari.

GB – Il ministro Carrozza è intervenuta alla "Summer School" organizzata da Tecnodid a Ischia Porto sul tema "L’innovazione siamo noi. Start up! Le reti della buona scuola" ed ha parlato di piano della scuola digitale, di valutazione, orientamento, stabilizzazione dei precari.

L’obiettivo è quello di diffondere le nuove pratiche didattiche, creare una nuova agenda per la scuola digitale e portare a tutti le nuove tecnologie.

Per il ministro Carrozza, la tecnologia è anzitutto uno strumento, che serve per migliorare la qualità dell’istruzione ed in questo siamo indietro. Il ministro ha parlato di questo anche in un intervista al quotidiano l’Unità, dove alla domanda sui libri di testo rinviati al 2015, ha risposto: "In realtà non abbiamo ancora deciso, stiamo ancora riflettendo. Sono appena stata a un convegno a Ischia sull’editoria digitale con gruppi di famiglie e docenti. Il tema è certamente interessante, e ho avuto la possibilità di confrontarmi con chi sta organizzando ottimi progetti, mettendo in rete le scuole, proprio per far progredire tecnologicamente i metodi di studio e insegnamento. Vanno prima affrontati alcuni problemi, però: il digital divide, ad esempio, ovvero quel classicismo digitale che separa le zone d’Italia dove la connessione è diffusa e veloce e quelle ancora non attrezzate. È una condizione necessaria a questo sviluppo"

Altro argomento affrontato dal ministro è la valutazione, che non va intesa come un dispositivo atto a premiare, ma piuttosto come strumento di trasperenza e di rendicontazione.

Anche l’orientamento per il ministro oggi è carente, rispetto al lavoro e all’istruzione superiore. Secondo la Carrozza, tra le priorità della scuola ci deve essere la formazione rispetto alle competenze utili per entrare nel mondo del lavoro: per questo la scuola va messa in contatto col mondo dell’economia e i vari ordini e gradi della stessa devono dialogare tra loro, per un’armonia di intenti tra scuola, università e ricerca.

Il ministro ha poi illustrato il piano del Governo: la messa in sicurezza delle scuole e l’ edilizia scolastica sono il primo obiettivo, per il quale sono già state stanziate cospicue risorse.

Un altro obiettivo del Governo è la  stabilizzazione dei precari e il progresso dell’innovazione tecnologica, partendo dalla formazione dei docenti: per questo settore le risorse sono meno abbondanti ma esistono. in un intervista al quotidiano l’Unità , il ministro ha parlato ancora una volta di immissioni: " Immetteremo di ruolo circa 15.000 persone, tra docenti e collaboratori Ata" ha risposto al giornalista.

Il ministro ha poi concluso dicendo che il suo impegno personale sarà diretto a che qualsiasi politica culturale e pubblica parta dalla scuola.

E’ fondamentale che la società entri nella scuola,la scuola a sua volta deve essere aperta e in dialogo costruttivo col privato senza passare in secondo piano rispetto ad esso.

Versione stampabile
anief
soloformazione