Ministro Bussetti: dal 2019 concorsi regionali. Ai neoassunti vincolo di permanenza per tre anni

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il  Ministro Bussetti ritorna sulla riforma del reclutamento dei docenti in una intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica”. “Ma offriremo ai docenti della Buona scuola una scelta”

Ritorno a Sud. Docenti dovranno scegliere

Così afferma affrontando la spinosa questione dei docenti meridionali costretti a spostarsi a Nord per essere ottenere un contratto a tempo determinato durante le maxi assunzioni di Renzi.

La mia sensibilità – afferma Bussetti riferendosi alle difficoltà dei docenti meridionali trasferiti al Nord – nasce dalla constatazione dei danni derivati dal trasferimento forzato degli insegnanti. Non si può sradicare un docente-genitore dalla famiglia e dal territorio, molti supplenti del Sud avrebbero preferito restare precari a casa loro. La Buona scuola è stata una scelta obbligata, noi offriremo una scelta consapevole“.

Concorsi regionali dal 2019

Per quanto riguarda le prossime assunzioni, Bussetti anticipa la volontà di riformare il sistema parlando di concorsi per docenti su base regionale a partire dal 2019. “Significa – afferma – che prima di fissare le prove spiegheremo a tutti i candidati quanti posti sono disponibili in una regione e su quali discipline. Devono essere consapevoli prima di partecipare“.

Vincolo triennale per i neoassunti

Mentre per i docenti del Sud che parteciperanno ai concorsi che si svolgeranno in altre regioni, Bussetti anticipa la volontà di prevedere dei vincoli di permanenza sulla stessa cattedra, vincolo che potrebbe essere di almeno 3 anni.

Versione stampabile
soloformazione