Ministro Azzolina su continuità didattica: 80 milioni di euro per tablet, 62mila posti banditi per docenti

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Il Ministro Azzolina risponde al question time dell’onorevole Fratoianni. Il Ministro ha parlato dei bandi, delle classi pollaio, dei bandi per l’acquisto dei tablet e connessione per gli studenti

Il Governo è tempestivamente intervenuto, stanziando apposite risorse(85 milioni di euro), già con il decreto legge “Cura Italia”. Queste risorse sono state assegnate e accreditate tempestivamente alle scuole, proprio per raggiungere quanti più studenti possibili, così da non lasciare nessuno indietro.

Sono stati acquistati circa 205.000 dispositivi digitali e oltre 117.000 studenti sono stati raggiunti dalla connessione.

A questo stanziamento è conseguito un ulteriore impiego di risorse, pari ad 80 milioni di euro, a valere sui fondi PON destinati proprio all’acquisto di pc, tablet e dispositivi per la connessione internet, dedicati alle scuole del I ciclo.

I primi dati che si evincono dal secondo monitoraggio sulla didattica a distanza, concluso in questi giorni, ci paiono confortanti: le nostre istituzioni scolastiche hanno raggiunto quasi tutti gli studenti che avevano bisogno di un tablet o di un pc. Senza i mezzi finanziari messi a disposizione dal decreto “Cura Italia” e la tempestività della nostra amministrazione nel loro impiego non sarebbe stato possibile. Prezioso è stato anche il contributo di Regioni ed Enti locali, che ringrazio, che hanno stanziato somme e provveduto ad acquistare e fornire ulteriori device e strumenti per la connettività.

Grazie a progressivi meccanismi di flessibilità nell’utilizzo dei fondi strutturali stiamo rimodulando le iniziative proprio per giungere alla riduzione del digital divide.

In questo frangente particolare, ho, poi, voluto garantire l’emanazione, nei corretti tempi di legge, della procedura straordinaria e dei bandi ordinari per l’assunzione di oltre 62.000 docenti, ripartiti tra le scuole secondarie, le scuole primarie e dell’infanzia statali.

La suddetta procedura straordinaria, bandita per 24.000 posti, proprio in quanto snella e semplificata, consentirà, in tempi rapidi e utili al prossimo anno scolastico, di immettere in ruolo docenti precari, con almeno tre annualità di servizio.

Siamo sempre disponibili a ragionare insieme al Parlamento di soluzioni che portino a rivedere il rapporto numerico alunni-docenti, contrastando il fenomeno delle cd. “classi pollaio” e le sbagliate politiche dei tagli di organico di precedenti esperienze e assumendo tutti gli insegnanti di cui la scuola ha bisogno.

Come l’Onorevole interrogante sa, questa è da sempre anche una mia personale battaglia, che so esser comune a questa maggioranza di Governo.

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