Ministro, aumento stipendio docenti deve essere la priorità. Lettera

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inviata da Mario Bocola – Gentile Ministro Fioramonti, nel formularLe gli auguri per l’incarico istituzionale ricevuto di Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, abbia ben presente che il mondo della scuola attende risposte certe da Lei e non più raggiri e voltafaccia.

Non è proprio più il tempo di litigare, di fare scaramucce, di ingannare gli insegnanti, ma è il tempo dell’agire, del fare e del dare delle risposte risolutive e concrete ai tanti e troppi problemi che il mondo dell’istruzione quotidianamente vive.

In primis c’è il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro che è scaduto nel 2018 e che attende di essere rinnovato. Ma gentile Ministro sappi che lo stipendio dei docenti è veramente da fame e che il peso della responsabilità che abbiamo verso le nuove generazioni è grande.

Certo la nostra dignità professionale certamente non vale il costo di una “merendina”, per cui si metta la mano sulla coscienza e faccia maturare un aumento dignitoso per gli operatori del pianeta scuola. I docenti sono veramente stanchi di aspettare, di essere continuamente presi in giro da tante e tante promesse elettorali.

Ne hanno sentite fin troppo ma ora è il tempo della concretezza e della fattibilità. Oltre agli stipendi ci sono altri gravi e grossi problemi che vanno dalle scuole fatiscenti che hanno bisogno di una efficace edilizia scolastica, alla sicurezza e tranquillità nello svolgimento del proprio lavoro.

Gli insegnanti hanno bisogno di ritrovare la serenità e non continuare a vivere con il timore di essere vessati ed aggrediti all’interno e fuori delle aule scolastiche.

La scuola, gentile Ministro, non ha necessità di ulteriori riforme, ma di ritrovare la propria identità che si è persa. Per questo motivo occorre urgentemente dare fiducia al corpo insegnanti che veramente ce la mettono tutta nel formare le nuove generazione facendole diventare veri cittadini del domani. Auguri gentile Ministro!

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