Ministri giurano fedeltà alla Repubblica. Con la fiducia in Parlamento, nasce il Governo del cambiamento

di Elisabetta Tonni
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E alla fine, Governo fu. Alla vigilia della festa della Repubblica è nato il Governo del Cambiamento. Si è trattato del parto più travagliato nella storia istituzionale. 

Il primo tentativo di Governo politico, dopo le prime consultazioni andate a vuoto, è stato quello messo assieme da Salvini e Di Maio con Conte alla presidenza del Consiglio. Poi a battuta d’arresto dovuta al nome del professor Savona al ministero dell’Economia, nuovi tentativi andati a vuoto con il nuovo incaricato, Carlo Cottarelli, poi si torna di nuovo a Conte per l’incarico a formare il Governo.

E proprio Giuseppe Conte è stato l’ultimo ad arrivare al Colle e il primo a giurare fedeltà alla Repubblica, a osservarne la Costituzione e le leggi, ed esercitare le funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.

Giuseppe Conte, nuovo capo del Governo, era emozionato. Lo aveva confessato ai microfoni televisivi come unica dichiarazione concessa prima di salire in macchina, una Volkswagen, per andare al Quirinale. Certo non era l’unico ad essere emozionato. Il conferimento degli incarichi suscita sempre un’emozione, ma questa volta è stata enfatizzata dagli innumerevoli colpi di scena, passi avanti e passi indietro, vissuti con trepidazione da tutta la nazione.

La nascita di questo Governo passerà alla storia anche per essere stata quella delle maggiori dirette televisive e social. Le dichiarazioni rilasciate utilizzando i telefonini hanno sostituito i comunicati ufficiali e accorciato le distanze sia con i mass media, sia con i cittadini.

Mentre i giornali si concentrano sulla stretta di mano dopo il giuramento fra il ministro Savona e il presidente Mattarella, in cui il ministro degli Affari europei avrebbe sussurrato “Grazie Presidente” prima di tornare al suo posto, i social si sono concentrati sui calzini verde-turchese di Matteo Salvini in cravatta verde e braccialetto rossonero al polso. Segno dei tempi che cambiano.

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