Ministra, supplenze da MAD non siano lotteria: si premi meritocrazia. Lettera

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Inviata da Simone Anello – Sono uno dei giovani tanti laureati che ormai da 2 anni spera di fare con continuità quello per cui ha dedicato anni di studio e sacrificio: insegnare.

Speravo tanto nella riapertura delle graduatorie, in attesa del concorso. Non faccio una colpa al Ministro né al Governo sulla mancata riapertura, anzi è proprio grazie a loro che è stato votato il Decreto Scuola in Parlamento.

Il prossimo anno con le MAD sarà una giungla, chissà quanti saremo. Sarà chiamato soltanto chi ha Santi in paradiso o sarà fortunato perché la sua domanda capita prima di un’altra. Io ne sono l’esempio: 2 anni fa, dopo 15 giorni che mi sono laureato ho avuto un incarico annuale, quest’anno nonostante l’anno di servizio e altre certificazioni prese nel frattempo non sono stato chiamato.

Affinché non diventi una lotteria, vorrei fare un appello al Ministro: è necessario che tutte le scuole si uniformino a dei criteri oggettivi per graduare le MAD, che vengano pubblicati gli elenchi di chi ha presentato domanda con il relativo punteggio e che si faccia tutto con trasparenza e onestà. Premiate la meritocrazia.

Ci sono 4 mesi per farlo, non fateci perdere la speranza.

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