Ministra, invece di togliere docenti e spostarli in tutta Italia mantenga la continuità didattica. Lettera

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Inviata dal Maestro Dario Costa – Gentile Ministra, Mi scusi se la disturbo ancora per la scuola ma potrei aiutarla a fare una buona cosa senza spendere un euro.

Avevo scritto più volte a Lei come a chiunque abbia,o almeno lo si presume, la capacità di fare qualcosa per il bene comune ma non ho ricevuto alcun riscontro.
Non parlerò di banchi e mascherine ma dei legami che la scuola sta spezzando probabilmente per distrazione visto la situazione eccezionale.

Può capitare che qualcosa sfugga, nessuno punta il dito per una svista o un errore può capitare, non sarei un docente se non credessi profondamente nella possibilità di rimediare.
La situazione eccezionale ha costruito un legame speciale che la burocrazia, in questo caso ceca di fronte alle evidenze, sta distruggendo senza criterio.

Concordo con Lei: a scuola ci vuole serietà e preparazione.
E allora invece di togliere docenti e spostarli in tutta Italia faccia in modo di mantenere la continuità didattica e verificare effettivamente la capacità di chi è chiamato ad insegnare.
La continuità è come un ponte che bisogna curare non lasciare in mano ad un algoritmo.
Faccia in modo che la scuola, e chi la rappresenta,torni ad avere il rispetto che merita
I bambini hanno bisogno di coerenza, lo stato che rappresentate ne ha bisogno.
Lo stato sono gli Italiani che rappresentate i bambini che spesso dimenticate.
Dov’è la coerenza di un rapporto spezzato in questo modo.
Un saluto da un freddo schermo?

Questo si è pensato in questi mesi per tutelare l’emotività infantile ai tempi del Covid?
Io farò ciò che devo perché costretto ma Lei avrà una spiegazione per i bambini che piangono un insegnante onesto?
Bravo lo lascio dire agli altri, prendere 28/30 in una prova non dice molto.
Vedere la testa dritta dei miei bambini forse di più.
Basterebbe tanto poco per fare in modo che il futuro dell’Italia Le sorridesse con gli occhi.
Io credo nello stato, nel bene comune quindi Le dico coraggio, è ancora in tempo per fare una cosa buona e giusta.
Non costa nulla i posti erano già a ruolo da anni. Arrivato il proprio turno in graduatoria basterebbe lasciare i docenti ai loro alunni quantomeno dare, come è sempre stato, possibilità di utilizzo su quel posto.

Verifichi la validità dei docenti ma non tagli la mano che i bambini hanno tenuto in questi mesi.
Anche solo per questo rientro delicato, il tempo necessario per fargli elaborare il lutto, inteso come capacità di essere indipendenti di fronte alla perdita.
Ogni persona,cosa o esperienza rimane infatti con noi per sempre, è anche il senso della Scuola.
Purtroppo i bambini non lo sanno ancora..
Così è solo un trauma.

Faccia la cosa giusta Ministra, regali e si regali un sorriso con gli occhi.
L’emozione che fa essere contenti di se stessi: Orgoglio.
Gli occhi dei miei bambini potrebbero insegnarla a tanti, non la spenga.

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