Ministra, chiediamo di estendere bonus a docenti precari per acquisto pc. Lettera

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Inviata da Prof. Alessio Cocchi – Gentilissima ed illustrissima Ministra Lucia Azzolina. Inizio questa breve lettere consapevole, forse, che non ne verrà mai a conoscenza.

Chi le scrive, in questo momento, è un docente “precario” della scuola italiana. Come Lei ben sa il paese tutto è in piena guerra contro questa emergenza sanitaria che ha totalmente stravolto la vita di tutto il popolo italiano, e non solo.
Ma non sono qui per parlare di questo, ma sono qui per parlare ancora della disparità che intercorre tra personale di ruolo e personale precario della scuola italiana. Durante questa assenza prolungata dalle nostre amate aule ci è stato chiesto di intraprendere un nuovo ed emozionante “dialogo educativo”, ossia la didattica a distanza. Il ruolo del docente è di poter formare sia in ambito sociale sia in ambito professionale si in ambito culturale tutti i giovani che ci vengono affidati, per poterli orientare verso il domani, verso il futuro.
Ma ancora una volta noi precari siamo costretti ad adottare la famosa “arte dell’arrangiarsi”, tipica arte nata e consolidata nel nostro amato paese. Alcuni di noi non hanno nessun tipo di sostegno economico per poter acquistare materiale digitale per poter svolgere le lezioni in aula, figuriamoci le lezioni da casa. Io personalmente mi sforzo di non credere che in Italia esistano insegnanti di serie A e insegnanti di serie B, ma purtroppo arrivo sempre alla conclusione che in Italia ci sia personale di serie A e personale di serie B. Noi docenti precari non chiediamo il ruolo, come un coniglio che esce dal cilindro, ma chiediamo solamente di poter fare al meglio il nostro lavoro con strumentazione adeguata, come in genere fanno i docenti di ruolo che puntualmente ogni anno con il bonus riservato ai docenti intraprendono le lezioni con una nuova lavatrice, un nuovo aspira polvere, una nuova impastatrice (ovviamente non tutti).
Noi precari chiediamo uguaglianza, non per poter acquistare elettrodomestici, ma per poter acquistare un PC, una tavoletta digitale per poter scrivere, una Webcam, uno scanner, una stampante… Molti di noi non hanno tutto ciò e Lei non può capire quanto sia difficile poter lavorare in questo modo e soprattutto in questo periodo. Non chiediamo nulla, chiediamo solo di estendere il bonus a noi precari. Ne abbiamo bisogno, come i nostri alunni hanno bisogno di poter apprendere in maniera telematica e in maniera stabile.

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