Ministero dell’Istruzione, firmato protocollo con Telefono Azzurro. Caffo: “Percorso comune per proteggere i bimbi”

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“Aiutare i ragazzi a crescere nel digitale”, responsabilizzandoli in un percorso complesso e veloce attraverso la sinergia istituzionale nazionale e internazionale con il mondo dell’impresa, dell’associazionismo ed il centrale coinvolgimento di una “scuola attiva e dedicata al cambiamento”.

Questo è l’obiettivo del Protocollo d’Intesa siglato tra Ministero dell’Istruzione e Telefono Azzurro come annunciato dal presidente Ernesto Caffo durante  l’incontro ‘Cittadinanza digitale, più consapevoli più liberi’, in corso a Palazzo Altieri, a Roma.

Il protocollo finalizzato alla ‘prevenzione e formazione quali  strumenti di diffusione e consolidamento di una cultura orientata al  rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nell’era digitale’ è il risultato di “un lungo percorso di lavoro congiunto con il Ministero dell’Istruzione e i suoi ministri. Un’alleanza di strategie comuni da sviluppare insieme nella direzione di una scuola attiva e dedicata al cambiamento”, ha spiegato Caffo.

“La scuola rappresenta la base di un processo educativo – prosegue – ma un ruolo centrale lo hanno anche adulti e famiglie”.

Il tema del digitale in particolare negli ultimi mesi ha coinvolto sempre più bambini e adolescenti tanto da spingere il Consiglio  d’Europa e le agenzie nazionali e internazionali a intervenire. “Noi  come servizio attivo h24 per aiuto e assistenza ai bambini abbiamo  registrato numerosi casi di abuso in rete”, dal bambino ‘schiavo’  degli altri per fare i compiti alle immagini che compaiono sui social  e che “vanno cancellate il prima possibile, tema questo serissimo”.

“C’è bisogno di un percorso comune – ha concluso il presidente di Telefono Azzurro – di integrare le nostre conoscenze accademiche  nazionali e internazionali da trasformare in azioni concrete anche promuovendo la partecipazione attiva dei bambini”, soggetto di diritto e di ascolto.

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