Ministero Beni Culturali forma 500 giorni per 30 ore a settimana a 3 euro l’ora. Interrogazione M5S

di Lalla
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red – La Sen. Michela Montevecchi ha depositato un’interrogazione parlamentare urgente in riferimento al Bando del Ministero dei Beni Culturali per l’assuzione di 500 giovani laureati da formare nelle attività di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio culturale italiano, le cui iscrizioni scadono il 21 gennaio 2014.

red – La Sen. Michela Montevecchi ha depositato un’interrogazione parlamentare urgente in riferimento al Bando del Ministero dei Beni Culturali per l’assuzione di 500 giovani laureati da formare nelle attività di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio culturale italiano, le cui iscrizioni scadono il 21 gennaio 2014.

«Ricordo bene le parole di Letta durante la conferenza stampa del 2 agosto scorso, quando annunciò trionfante che nel Decreto Cultura ci sarebbe stato spazio per "500 posti di lavoro" riservati a giovani laureati» afferma la Portavoce al Senato M5S Sen. Michela Montevecchi, membro della Commissione Istruzione e Cultura.

«Il proposito era encomiabile, ma concretizzarlo in un "lavoro" di 30 ore settimana a soli 3 euro all’ora, francamente -continua la Montevecchi- è veramente l’ennesima presa in giro orchestrata da questo Governo. Ritengo che come regalo sotto l’albero, i nostri giovani meritino ben altre opportunità: questo "pacco" possiede maggiormente i connotati di una presa in giro piuttosto che quelli di una opportunità».

«Per questo motivo -conclude la Portavoce al Senato M5S- ho deciso di presentare una interrogazione parlamentare urgente oggi stesso, dove chiederò ai Ministri interrogati, nell’ambito delle rispettive competenze, se ritengano che il compenso pattuito sia confacente al principio costituzionale dell’art.36 secondo il quale la retribuzione del lavoratore deve essere proporzionata alla quantità ed alla qualità del lavoro prestato, "sufficiente ad assicurare a sé ed alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa", e non invece, come nel caso di specie, umiliante e frustrante per tanti giovani neo-laureati, peraltro con il massimo dei voti».

Il bando

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