Mimerito: un progetto per valorizzare gli studenti che meritano durante l’anno scolastico

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Si chiama "Mimerito" ed è un progetto che premia i migliori attribuendo note di merito sperimentato in 18 scuole per un totale di 185 classi su un numero approssimativo di quattromila alunni. Ne parla in un articolo La Stampa.

GB – Si chiama "Mimerito" ed è un progetto che premia i migliori attribuendo note di merito sperimentato in 18 scuole per un totale di 185 classi su un numero approssimativo di quattromila alunni. Ne parla in un articolo La Stampa.

Ogni classe ha in dotazione 40 distintivi metallici, smaltati e dal disegno accattivante. Ci sono gli Scudetti d’eccellenza riservati al rendimento scolastico, le Stelle di condotta d’oro e d’argento e i Brevetti d’impegno personale come riconoscimento per la buona volontà e l’impegno.

I distintivi vanno restituiti dopo due-tre settimane: il kit comprende anche i tabelloni da appendere in classe, sui quali per tutto l’anno vanno scritti i nomi degli alunni che hanno conquistato i premi.

La cerimonia di assegnazione dei premi avviene periodicamente, il distintivo viene indossato sul grembiule nelle scuole primarie o appuntato sul diario nelle secondarie di primo grado. "Oggi – spiega l’ideatore di Mimerito, Andrea Conci – si vive di status symbol del tutto slegati dal merito. Volevo invece restituire un contenuto, un senso agli oggetti che amiamo avere ed esibire".

Gli studenti possono essere premiati  per un’interrogazione particolarmente brillante, per un compito in classe da 10 e lode, per un approfondimento spontaneo dell’alunno. Oppure possono servire a premiare il rispetto verso i compagni e gli educatori o la buona volontà e l’impegno, anche non legati al rendimento scolastico.

 In genere nella scuola primaria la cerimonia avviene ogni due-tre settimane, alle superiori dopo i consigli di classe. Ma ogni scuola è libera di adattare il metodo ai suoi bisogni. Uno dei vantaggi dell’idea è che possono essere usati molto meglio dei voti per premiare i disabili o chi presenta difficoltà nell’apprendimento, per il loro impegno. Ciò che conta, infatti, è l’impegno e la volontà di migliorare.

 

 

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