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“M’illumino di Meno”: giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. Scarica percorsi didattici

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“M’illumino di Meno” è la “Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili” lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005: l’edizione 2021 torna venerdì 26 marzo ed è dedicata al “Salto di specie”, l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L’invito di “M’illumino di Meno” 2021 è raccontare i piccoli e grandi “Salti di specie nelle nostre vite”. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all’abitare, dall’alimentazione all’economia circolare.

L’Agenda 2030

Il tema del risparmio energetico e dell’educazione allo sviluppo sostenibile rientra a pieno titolo nelle iniziative previste dal “Piano per l’educazione alla sostenibilità”, promosso da questo Ministero a sostegno dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
In considerazione della valenza educativa dell’iniziativa, sarebbe auspicabile che le scuole di ogni ordine e grado aderiscano alla campagna “M’illumino di meno”.

L’hashtag

Ciascuna scuola potrà trovare il form di registrazione per manifestare la propria adesione alla campagna. L’hashtag per raccontare le adesioni sui social è #milluminodimeno.

Il decalogo del risparmio energetico di Caterpillar

Scelta di uno o più fra i seguenti Salti di specie da approfondire:

  1. spegnere le luci quando non servono.
  2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici.
  3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria.
  4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola.
  5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre.
  6. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne.
  7. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni.
  8. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni.
  9. utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città.
  10. Si potrebbe, inoltre, continuare la proposta del 2020 con l’idea di “Pianta un albero o una pianta”, a sostegno di una maggiore tutela dell’ambiente.

Proposte didattiche

Tra le proposte didattiche, quelle, ad esempio, dell’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni XXIII” di Cesate (MI) diretto dal dirigente scolastico Prof. Graziano Palma che consiste nella lettura del Decalogo del risparmio energetico di Caterpillar e nella relativa discussione con la classe.
Ecco, a seguire, il decalogo.

  • Mobilità: dall’auto alla bici, l’auto meno inquinante, l’ibrido, l’elettrico, il monopattino, il trasporto pubblico, il piedibus
  • Abitare: efficienza energetica in casa, cappotto termico, autoproduzione di energia, elettrodomestici di classe
  • Mangiare: riduzione degli sprechi alimentari, cibi e pratiche a basso impatto ambientale
  • Economia circolare: nelle aziende, nel riuso, nel riciclo
  • Inverdimento: alberi per ridurre il cambiamento climatico, giungle urbane, orti sui balconi
  • Spegnimento delle luci: è pur sempre M’illumino di Meno, luci spente e cena a lume di candela fanno sempre piacere
  • Salto libero o interiore: se l’alunno non ha trovato il suo salto tra le categorie può proporne uno lui.

Unità didattiche non solo per un giorno

La tematica non può e non deve essere oggetto d’attenzione d’un solo giorno. È necessario che si riappropri della dimensione della quotidianità. Solo così la scommessa per un ambiente più adeguato ad un mondo migliore può essere vinta. È il caso, ad esempio, dell’I.C. “Federico II Di Svevia” di Mascalucia con la sua unità di apprendimento trasversale “Io cittadino oggi, domani … sempre”, destinato alle Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado. Una vera preziosità. Altra UdA quella proposta dall’Istituto Comprensivo “F. De Roberto” di Catania dal titolo “Le Fonti Energetiche e lo Sviluppo Sostenibile” realizzata dalla prof.ssa Ivana Ester Caltagirone.

Ri-generare

La Scuola Primaria Salvo D Acquisto di Lari (PI) ha proposto, per esempio, di lavorare su “Riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose. Perché le risorse finiscono, ma tutto si rigenera: bottiglie dell’acqua minerale che diventano maglioni, carta dei giornali che ritorna carta dei giornali, una cornetta del telefono diventa una lampada, fanghi che diventano biogas”.
Si potrebbe, nelle classi:

  • parlare dell’importanza del risparmio energetico e dell’economia circolare
  • discutere di riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, mantenere, recuperare, rigenerare. Tenere il più possibile in circolo
    invitare ogni alunno, insieme con la propria famiglia, a scrivere un impegno per riutilizzare i materiali, recuperare, rigenerare oggetti ecc…

per esempio:

  • Nell’atrio della scuola potrebbe essere posta la solita scatola’ “Urna degli impegni”.
  • Ciascun alunno metterà nell’Urna degli impegni il volantino con l’impegno che ha deciso con la propria famiglia.
  • Una commissione di bambini-ragazzi raccoglierà tutti gli impegni e li tabulerà in un file che sarà poi pubblicato sul blog e diffuso fra le famiglie.

Cosa posso fare io?

Ecco alcune idee…

  • Ri-uso
  • Ri-creo inventiva per dare nuova vita agli oggetti
  • Ri-metto in tavola. Una cena antispreco che svuota il frigo e finisce gli avanzi
  • Ri-acchiappo: in Svezia lo chiamano “plogging”, corro o cammino e intanto raccolgo i rifiuti
  • Ri-ciclo creativo, Ri-utilizzo: Utilizzo materiali di scarto, cose da gettare, per creare nuovi oggetti
  • Ri-pesco: organizzo una festa in cui è possibile scambiarsi capi d’abbigliamento, accessori, cose
  • Ri-vedo vecchi amici a una cena antispreco
  • Ri-penso il mio stile di vita
  • Ri-qualifico un quartiere
  • Ri-lamo il parquet invece di cambiarlo
  • Ri-fiuto la plastica
  • Ri-spetto l’ambiente e le idee degli altri
  • Ri-spengo le luci. E M’Illumino di Meno.

Oppure, si potrebbe suggerire di organizzare a casa, con i familiari, stante il momento storico:

  • Cena a Lume di Candela (luci spente, risparmio acceso)
  • Cena Plastic Free (niente stoviglie, niente imballaggi)
  • Cena Svuota Frigo (cucina con gli avanzi e approfitta per sbrinare il freezer)
  • Cena con Baratto (scambio di regali riciclati tra una portata e l’altra).

Il decalogo come stile di vita

Il decalogo di “M’illumino di meno” per il risparmio energetico e per uno stile di vita sostenibile della Scuola Primaria Salvo D Acquisto di Lari (PI), prevede:

  1. Spegnere le luci quando non servono.
  2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici.
  3. Sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria.
  4. Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola.
  5. Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre.
  6. Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria.
  7. Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne.
  8. Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni.
  9. Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni.
  10. Utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città.

La canzone “M’Illumino di meno”

Per chi volesse, stamattina, potrebbe far ascoltare, in classe, la canzone “M’illumino di meno” al seguente indirizzo mail https://www.youtube.com/watch?v=JQ0ujPuugAY. Il brano propone l’inno di “M’illumino di meno” iniziativa lanciata da Caterpillar su Radio2. Musica, testo e produzione: Luca Zanella e Michele Mazzurana. Altro splendido inno di “M’illumino di Meno” è quello del 2017

L’inno di “M’illumino di Meno” del 2017 era ballabile: perché ballare è una delle migliori forme di condivisione e generazione di energia. Musica: Vittorio Cosma Testo: Gianmarco Bachi Eseguito da: Vittorio Cosma & l’Orchestra Italiana Bagutti. Pregevole anche il video dell’Istituto Comprensivo Savio Montalcini.

Uda-LE-FONTI-ENERGETICHE-E-LO-SVILUPPO-SOSTENIBILE-RELAZIONE

ALLEGATO 2 – LETTURA – Mi-illumino-di-meno

MI ILLUMININO DI MENO uda-trasversale-io-cittadino

UDA ISTITUTO SUPERIORE – Energia e il Risparmio Energetico

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