Milleproroghe, nessuna norma su vincoli mobilità, reclutamento, graduatorie concorsuali, organico aggiuntivo, validità titoli. Anief chiede revisione testo

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Il decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei ministri non contiene le annunciate modifiche a favore della Scuola pubblica: in attesa del testo ufficiale, l’inaspettata assenza di norme salva Istruzione emerge dal comunicato stampa pubblicato dalla Presidenza del Consiglio sulle misure approvate dall’Esecutivo.

Nemmeno “c’è traccia sul decreto milleproroghe – scrive la stampa specializzata – della norma che sbloccava la mobilità agli insegnanti vincolati per il prossimo anno scolastico”. Eppure, prima dell’approvazione del decreto in Cdm la norma (“la disposizione di cui all’articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, si applica a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025”) “era presente, tanto che la riunione prevista proprio a ridosso di Natale era stata annullata”.

Anief prende atto che nel decreto Milleproroghe mancano diverse risposte a esigenze urgenti per il personale del comparto dalla mobilità, come per il reclutamento, per le graduatorie concorsuali, per l’organico aggiuntivo, per la validità dei titoli. “Se confermate le assenze, Anief chiederà al Parlamento una profonda revisione”, annuncia il suo presidente nazionale Marcello Pacifico.

In effetti, ha commentato il leader del giovane sindacato interpellato dall’emittente Italia Stampa, nel testo presentato dal Governo “spiccano più le norme che mancano che quelle che sono presenti: secondo noi – dichiara Marcello Pacifico – mancano delle norme precise per prorogare ad esempio l’organico aggiuntivo che è fondamentale per realizzare il Pnrr. Ma anche per prorogare le graduatorie concorsuali, decisive per andare a stabilizzare più precari; come pure per introdurre le deroghe sulla mobilità, anche queste importanti per andare a lottare contro la denatalità e favorire il diritto alla famiglia e al lavoro. Ma sono tante altre le norme che servirebbero, purtroppo non ci sono”. Pacifico conclude spiegando che il sindacato presenterà “subito degli emendamenti, sperando che questa volta dagli ordini del giorno si passi agli atti di legge”.

LE MISURE APPROVATE DAL GOVERNO NEL DECRETO MILLEPROROGHE

(fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri)

Istruzione e università

Si concedono ulteriori due mesi agli enti locali per l’aggiudicazione dei lavori e il conseguimento degli obiettivi del PNRR, nel rispetto della milestone europea fissata al 30 giugno 2023. In particolare, l’intervento si riferisce all’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e a scuole dell’infanzia e a centri polifunzionali per i servizi alla famiglia.

Si proroga per l’anno scolastico 2023/2024, la possibilità di conferire incarichi temporanei nelle scuole dell’infanzia paritarie attingendo anche alle graduatorie degli educatori dei servizi educativi per l’infanzia in possesso di titolo idoneo.

Si proroga il periodo di 180 giorni previsto dalla disposizione che consente alle università, ad alcune istituzioni che rilasciano diploma di perfezionamento scientifico e agli enti pubblici di ricerca, di indire procedure per il conferimento di assegni di ricerca.

Si proroga al 31 dicembre 2023 il termine per l’erogazione dei mutui per l’edilizia residenziale universitaria da parte di Cassa depositi e prestiti alle Università interessate.

Si proroga all’anno accademico 2023-2024 la validità delle graduatorie nazionali utili per il conferimento di incarichi di docenza a tempo indeterminato e determinato nel comparto AFAM e si rinvia all’anno accademico 2023/2024 l’entrata in vigore del regolamento per il reclutamento del personale docente e amministrativo del comparto.

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