Milleproroghe: il decreto è legge. Anief ha chiesto call veloce da graduatorie d’istituto

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Anief – Concorsi per insegnanti entro il 30 aprile, una classe pollaio su venti in meno nelle superiori. Approvato emendamento per reclutare 500 idonei del nuovo concorso a dirigente scolastico chiesto da Anief ed Udir. Bocciati gli ODG per confermare nei ruoli i diplomati magistrali che hanno superato l’anno di prova e riaprire le Gae

Il testo del Milleproroghe approvato al Senato conferma alcune novità per la Scuola.

Concorsi

Il termine per bandire i concorsi previsti dal decreto 126/2019 convertito con modificazioni dalla L. 20 dicembre 2019, n. 159 è differito al 30 aprile 2020: i concorsi erano previsti entro il 2019.

Si interviene inoltre sulla disciplina ordinaria per il reclutamento dei docenti della scuola secondaria, prevista dal d.lgs. 59/2017: ci sarà una Commissione nazionale di esperti per la definizione delle prove scritte del concorso ordinario per la scuola secondaria e delle relative griglie di valutazione.

Novità riguardano anche il programma delle prove del concorso straordinario: per la scuola secondaria riguardano il programma d’esame del concorso ordinario che sarà bandito contestualmente.

Organici e sicurezza

Sono adottati provvedimenti contro il sovraffollamento delle classi – le cosiddette classi pollaio – che incrementano gli organici del personale docente e ribadiscono la necessità di formare classi di 20 unità al massimo in presenza di alunni con disabilità grave certificata.

È l’inizio dell’attenzione del Governo per una battaglia che ha sempre combattuto l’Anief, recentemente ripresa nell’operazione verità demandata alle proprie RSU, e che comunque ha bisogno per essere realizzata di un miliardo di euro a fronte dei 50 milioni appena approntati.

È ridotta invece, purtroppo, rispetto alle previsioni dell’ultima Legge di bilancio, la spesa per la manutenzione ordinaria e l’efficientamento energetico delle scuole.

Dirigenti

È stata accolta la proposta dell’Anief e di Udir e sono state modificate le procedure di assunzione dell’ultimo concorso per DS: è garantita adesso l’assunzione anche degli idonei fino a completo scorrimento della graduatoria. Erano in 500 che avevano superato le prove e aspettavano di essere inclusi nelle graduatorie di merito.

Gli altri emendamenti

Tra gli emendamenti che sono stati suggeriti dall’Anief e sono stati presentati da diversi parlamentari ma che non sono state approvati la proroga della mobilità straordinaria per il personale di ruolo; la proroga dell’apertura delle GAE; l’estensione della call veloce alle nuove graduatorie di istituto provinciali in attesa dell’espletamento dei nuovi concorsi ordinari e straordinari ai fini di una migliore funzionalità dell’amministrazione scolastica; la trasformazione posti in deroga di sostegno in organico di diritto e assunzioni ai fini di una migliore funzionalità del servizio scolastico; la proroga dei limiti servizio scuole italiane del personale dipendente all’estero; la trasformazione posti in deroga di sostegno in organico di diritto e assunzioni ai fini di una migliore funzionalità del servizio scolastico; l’estensione dell’accesso al nuovo concorso riservato per il personale docente dell’infanzia, primaria, IRC, paritarie e IefP per una migliore funzionalità dell’amministrazione scolastica; la stabilizzazione del personale Ata e potenziamento per una migliore funzionalità dell’amministrazione scolastica; una nuova sessione di corso riservato per tutti i ricorrenti del concorso ds; una sessione riservata per i dirigenti tecnici con contratto a tempo determinato.

Gli ordini del giorno respinti sul reclutamento

Il senatore Berardi (Forza Italia) fino all’ultimo ha provato, invano, a convincere il Governo ad impegnarsi su alcune proposte relative al precariato avanzate da Anief. In particolare due ordini del giorno per chiedere di garantire la continuità didattica in presenza di docenti assunti in ruolo con riserva che hanno superato positivamente l’anno di prova e impegnare il governo a valutare l’opportunità, contestualmente ai nuovi bandi di concorso, di riaprire le graduatorie GaE fino al completo esaurimento o trovare soluzioni di tipo legislativo.

Il testo degli ODG bocciati

a seguito della pubblicazione e della notifica di parecchie sentenze definitive in merito all’esclusione dei diplomati magistrali ante 2001/2002 dalle graduatorie ad esaurimento (GAE), molti insegnanti in servizio di ruolo da alcuni anni o in servizio con contratti a tempo determinato vengono licenziati e si trovano all’improvviso nella condizione di non poter più insegnare, oltretutto con l’onere di non percepire alcuna indennità di disoccupazione, non ricorrendone le condizioni di legge;

gli stessi, quando in possesso dei requisiti di servizio previsti all’articolo 4, comma 1 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese», hanno partecipato al concorso straordinario e sono in attesa della nomina in ruolo che, in base alle realtà territoriali, potrebbe arrivare non prima di alcuni anni;

questi insegnanti rischiano di uscire anche per lungo tempo dal circuito scolastico, continuando a rappresentare una delle tante criticità che affliggono settore scolastico;

considerato inoltre che: è necessario salvaguardare la continuità didattica nell’interesse degli alunni per tutta la durata dell’anno scolastico 2019/2020,

impegna il Governo:

a confermare nei ruoli il personale che ha superato positivamente con giudizio collegiale l’anno di prova;

a valutare l’opportunità di trovare soluzioni anche di tipo legislativo per la salvaguardia della continuità didattica e del diritto di studio.

a seguito della pubblicazione e della notifica di parecchie sentenze definitive in merito all’esclusione dei diplomati magistrali ante 2001/2002 dalle graduatorie ad esaurimento (GAE), molti insegnanti in servizio di ruolo da alcuni anni o in servizio con contratti a tempo determinato vengono licenziati e si trovano all’improvviso nella condizione di non poter più insegnare, oltretutto con l’onere di non percepire alcuna indennità di disoccupazione, non ricorrendone le condizioni di legge;

gli stessi, quando in possesso dei requisiti di servizio previsti all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese», hanno partecipato al concorso straordinario e sono in attesa della nomina in ruolo che, in base alle realtà territoriali, potrebbe arrivare non prima di alcuni anni;

questi insegnanti rischiano di uscire anche per lungo tempo dal circuito scolastico, continuando a rappresentare una delle tante criticità che affliggono settore scolastico;

considerato inoltre che:

è necessario salvaguardare la continuità didattica nell’interesse degli alunni per tutta la durata dell’anno scolastico 2019/2020,

impegna il Governo:

a valutare l’opportunità, contestualmente ai nuovi bandi di concorso, di riaprire le graduatorie GAE fino al completo esaurimento.

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