Millennials a 50 anni? Si può

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Millennials, conosciuti anche come Generazione Y – o più semplicemente Gen Y – sono quelle persone nate negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. Sono la prima generazione iper-connessa che si è distinta dalle altre per essere cresciuta in un nuovo mondo, quello della comunicazione facile, veloce, mondiale, il mondo di internet e dei social network.

I Millennials e il mondo del lavoro

La generazione dei Millennials è una generazione di ragazzi post-crisi. Loro sanno, molto più dei propri genitori, cosa vuol dire non avere un lavoro. Sono adattabili ed elastici, a differenza anche della generazione precedente (i nati negli anni Settanta, per intenderci).

I Millennials non hanno paura del cambiamento, sanno fare più cose contemporaneamente, sono veloci come veloce è la connessione ad internet, hanno un accesso illimitato e costante ad una rete mondiale di informazioni e sanno come usarle. Così le aziende si sono dovute adattare a questo mondo veloce grazie anche a loro, alla generazione iper-connessa.

Ultimamente si parla tanto di smart working, ma di cosa si tratta? Lavorare con lo smartphone sui mezzi di trasporto, mentre si partecipa a un evento o magari anche a pranzo. Il lavoro diviene sempre meno legato ad un posto fisico e, per certi versi, meno stabile.

È una innovazione dei Millennials? Forse. Oppure è solo il mondo che cambia. La tecnologia è già entrata nella vita quotidiana di tutti. E, così, a comportarsi da millennials sono anche i più grandi.

Aggiornarsi per non essere esclusi

Insomma, il mondo va sempre più in fretta e si deve restare al passo. I giovani lo sono, soprattutto chi è appena uscito dalle università.

Con l’avvento, poi, delle università online come Unicusano, ci sono una quantità di neo-laureati assolutamente pronti a sfide lavorative all’avanguardia. Loro sono già connessi e sono pronti alle sfide del futuro.

Chi è già in azienda non può restare indietro. Per questo oggi si parla di millennials a 50 anni. Sono coloro che amano le sfide, che si mettono in gioco per imparare e per sfidare i giovani. Che magari si iscrivono loro stessi alle università online senza smettere di lavorare.

I cinquantenni, insomma, si mettono allo stesso passo dei ventenni e si proiettano nel futuro. Divengono anche loro figli del nuovo millennio.

Si può parlare di uno scontro generazionale?

Come sempre accade le generazioni si scontrano. Questo è del tutto inevitabile. Tuttavia è interessante notare come oggi si stia verificando un nuovo fenomeno, un nuovo tipo di scontro generazionale: si potrebbe parlare di uno scontro dolce.

I così detti baby boomer e anche i più anzianotti, infatti, hanno deciso di imparare dai propri figli. Studiare e immergersi nel mondo digitale. Questo non soltanto per non essere esclusi da aziende in crescita e da un mondo del lavoro sempre più all’avanguardia, ma anche per restare aggiornati e per sentirsi parte di un mondo in evoluzione che ogni giorno ampia sempre di più i propri confini.

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