Mille euro di bonus vacanze da spendere in Italia per chi si vaccina. La proposta di Forza Italia

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Mille euro da spendere in bonus vacanze in Italia come incentivo a vaccinarsi. È la proposta del deputato di Forza Italia Sestino Giacomoni, avanzata durante un’audizione del ministro dell’Economia Daniele Franco sulla riforma fiscale, in Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato.

“Il piano vaccinale sta funzionando bene e l’obiettivo dei 500.000 vaccinati al giorno indicato da subito da Forza Italia è stato raggiunto, adesso il nuovo obiettivo consiste nel convincere gli indecisi. Oltre ad una campagna di informazione più capillare e pervasiva, perché non prevedere degli incentivi fiscali di almeno 1.000 euro per chi ha completato il ciclo vaccinale, sotto forma di bonus vacanze da spendere in Italia?”, ha detto Giacomoni.

Il deputato azzurro, membro del coordinamento di presidenza di Forza Italia, ha poi aggiunto: “Chi non si vaccina è come un evasore fiscale: beneficia di qualcosa che non paga, ed io aggiungerei beneficia del buon senso e del senso civico di chi si vaccina pur essendo giovane per rispetto di tutti gli altri. Quindi aiutiamo il turismo e non mandiamo in giro persone che propaghino il virus e al tempo stesso premiamo gli onesti, chi paga le tasse e chi si vaccina”.

La proposta non è stata bocciata dal ministro, che tuttavia ha sottolineato come potrebbe essere difficile attuarla in tempi stretti: “L’ipotesi di connettere il bonus vacanze alla vaccinazione credo che possa essere utile. C’è un problema di tempi di attuazione, ma credo che possa essere un ulteriore incentivo al processo di vaccinazione”, ha detto Franco.

Il bonus vacanze a cui fa riferimento Giacomoni è quello già previsto dal governo per aiutare il settore turistico. La misura, lanciata nel 2020 dal governo Conte, è stata confermata anche per tutto il 2021. Il bonus vacanze viene riconosciuto all’80% sotto forma di sconto immediato al momento del pagamento dei servizi di cui si è usufruito. Il restante 20% può invece essere scaricato come detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi del componente del nucleo familiare a cui è stato intestato il documento di spesa del soggiorno o del servizio ricevuto.

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