Migranti, in 50 scuole si insegna anche discutendo su questo tema

di redazione
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Ha raccolto l’adesione di 50 scuole, l’appello lanciato di recente da un istituto di Tor Bella Monaca, quartiere periferico di Roma, per riflettere assieme agli studenti sul tema dei migranti. 

Mercoledì mattina, secondo quanto riporta il quotidiano Corriere.it, si sono svolte le prime due ore di lezione, dando vita a una sorta di sciopero al contrario, sullo stile dell’assemblea degli studenti.

La cronaca della giornata è stata seguita anche da Orizzonte Scuola con questo articolo.

L’idea di sospendere la didattica per dedicare quel tempo a uno scambio di opinioni era stata lanciata dopo l’ennesima notizia di migranti morti nella traversata del Mediterraneo e all’indomani dello sgombero degli extra comunitari ospitati nel Cara a Castelnuovo di Porto, vicino Roma.

Chiediamo – avevano spiegato gli organizzatori – all’intera comunità scolastica di dare un segnale di preoccupazione e riflessione trasformando le prime due ore di lezione di mercoledì 30 in uno sciopero alla rovescia: fermare la didattica per ragionare e riflettere insieme agli studenti“.

All’appello hanno risposto gruppi di professori e singoli docenti, quasi tutti delle scuole della Capitale e della sua Provincia. Non sono però mancati docenti provenienti da Napoli, Milano, Parma e Catanzaro.

Nel nostro istituto – ha detto un professore del liceo di Tor Bella Monaca – hanno aderito moltissimi insegnanti all’iniziativa di una didattica condivisa e cittadinanza attiva. Le risposte degli alunni sono state diverse ma il dialogo è sempre molto importate. Nelle mie prime ore ho spiegato il senso dell’iniziativa e poi parlato dei fenomeni delle migrazioni nella storia. L’iniziativa non ha scopi politici contingenti“.

Come si legge sul Corriere, i docenti firmatari dell’appello “ribadiscono i motivi della campagna e rilanciano la mobilitazione, che non si fermerà“.

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