Migranti discriminati. E’ un trauma per tutti secondo gli psicologi

di redazione

Un episodio “gravissimo” che si configura come un pesante trauma per tutti e richiede “una azione immediata”.

L’Ordine degli psicologi della Sardegna ha così commentato l’allontanamento di alcuni alunni per la presenza in classe di due bimbi profughi e la separazione dei bagni per italiani e extracomunitari.

“Il trauma – spiega la presidente dell’Ordine, Angela Quaquero – riguarda sia chi subisce questa inaccettabile discriminazione, sia per chi ne è inconsapevole ‘esecutore’. Per questo è indispensabile la disponibilità delle stesse famiglie che hanno di fatto costretto la scuola a riservare bagni separati per i bambini ‘di colore’, mentre altre hanno deciso di
ritirare i loro figli. L’episodio, di per sè gravissimo, lo è ancora di più se si considera che va ad incidere su un’età, quella evolutiva, nella quale restano tracce indelebili, con pericolosi esiti nel corso della vita, soprattutto sul versante della maturazione affettiva e dell’intelligenza emotiva”.

“È possibile – ribadisce l’esperta – attivare un’azione di recupero psicologico e relazionale sugli allievi della scuola, ma perché questo accada occorre che le famiglie rinuncino a condizionare i loro bambini verso comportamenti, atteggiamenti e convinzioni che non appartengono loro. La scuola deve portare avanti il suo compito istituzionale, che oltre agli obiettivi di apprendimento, prevede l’educazione alla socialità e all’apertura verso l’altro”.

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