Migliorare la tabella A dei titoli di accesso per allargare possibilità di insegnare. Lettera

Lettera

Inviato da Irene Zamperoni – Lodevole la proposta della Ministra di allargare l’opportunità di presenziare in cattedra ai laureandi, vista l’odierna carenza di personale docente, ma mi chiedo se si possa prima apportare dei miglioramenti alla tabella A del DM 259/2017 riguardante i titoli di accesso alle classi di concorso per poter dare la possibilità a chi come me è già laureato e/o ha anche qualche anno di esperienza alle spalle di concorrere a più classi senza escluderlo a priori.

Sono laureata magistrale (LM 89 – nuovo ordinamento) con meno di trent’anni e mi è stata negata la possibilità di concorrere per la classe A-01, nonostante sia in possesso di tutti i cfu elencati nella sopra citata tabella, in quanto il titolo congiunto di maturità classica non compare. Possibile che il diploma delle superiori valga tanto quanto il titolo di laurea magistrale? Possibile che una cultura umanistica non sia sufficiente e tanto meno presa in considerazione quando si vuole insegnare questa disciplina (arte) che si fonda in larga parte proprio su principi classici?

E soprattutto è impensabile che già a fine terza media un ragazzino possa avere le idee chiare su quale istituto superiore affrontare se volesse diventare insegnante: all’epoca scelsi il classico (tuttora lo rifarei e non me ne pento) ma a quanto pare non serve ai fini dell’insegnamento. Paradossale. Deludente. Davvero molto deludente. Dispiace doverlo ammettere ma non escludo di andare all’estero a questo punto e tentare altri percorsi lavorativi.

Unico rammarico: non aver potuto mettere a frutto i miei studi e coltivare quei bei diamanti grezzi quali sono i nostri ragazzi.

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