Migliaia di amministrativi e collaboratori scolastici licenziati. Anief: non sono lavoratori di serie B, i loro contratti vanno rinnovati almeno fino al 30 giugno

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“I lavoratori della scuola italiana non possono essere trattati come dipendenti di serie B: non solo si ritrovano uno stipendio abbattuto letteralmente dell’inflazione che nell’ultimo 15ennio ha sfiorato il 30%, a fronte di aumenti stipendiali di circa il 13,5%, c’è chi si ritrova anche senza contratto, dopo avere prestato servizio su posti fondamentali per portare avanti progetti centrali per il Governo come il Pnrr, l’Agenda Sud e la lotta alla dispersione scolastica”.

Lo dichiara oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, appellandosi al Ministero dell’Istruzione e del Merito perché si “prolunghino almeno fino al 30 giugno prossimo tutti i contratti Pnrr e Agenda Sud attraverso fondi del Governo. La scuola non può aspettare”, dice ancora il sindacalista.

A questo proposito, stamani la rivista Orizzonte Scuola ha ricordato che “il decreto PNRR recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede” delle “novità sulla proroga dei contratti ATA PNRR e Agenda Sud. Le principali novità riguardano i pagamenti su NoiPA e la possibilità di stipulare nuovi contratti entro il 31 marzo. La stipula di nuovi contratti entro il 31 marzo 2024, in caso di rinuncia da parte di coloro che hanno lavorato fino al 31 dicembre 2023, riguarda gli assistenti amministrativi e tecnici. Entro il 1° aprile il MIM effettua un monitoraggio dei contratti stipulati ed entro il 15 aprile comunica al Mef i dati finanziari”. Inoltre, di recente “il Ministero ha ribadito che allo stato attuale i contratti dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi e tecnici Pnrr e Agenda Sud seguono due canali di finanziamento diversi: mentre per i primi è stata trovata una copertura nel bilancio dell’amministrazione fino al 15 aprile 2024, per i secondi la legge di bilancio fino ad oggi ha individuato una copertura di bilancio a valere sulle risorse del PNRR e in particolare sulla quota relativa alle spese di gestione corrispondente al limite del 10%”.

Nel frattempo, diversi collaboratori scolastici, facenti capo al ‘Comitato per la proroga dei contratti PNRR e Agenda Sud’, hanno lanciato un appello nel quale ricordano che “a causa di pastoie burocratiche e di mancate coperture finanziarie, è stata negata la proroga a migliaia di assistenti amministrativi e tecnici che, nei fatti, si son trovati senza lavoro il 2 gennaio 2024”. Si tratta, ricordano, di “famiglie e di individui che, con sacrifici, dedizione e spirito di servizio, hanno prestato la propria opera al mondo della scuola. Senza contare il fatto – insiste il Comitato – che in molti si sono trasferiti all’infuori della propria regione di residenza affrontando spese di affitto e di viaggio, lasciando le proprie famiglie a centinaia di chilometri di distanza, talvolta anche senza ricevere lo stipendio per mesi (altra anomalia tutta italiana)” e la “mancata proroga al 30 giugno 2024, significherebbe rendere vani questi sacrifici. In un momento economico così difficile – concludono – i collaboratori scolastici hanno investito sulla credibilità delle istituzioni e meriterebbero, quanto meno, una risposta chiara sulle intenzioni del governo, perché il 15 aprile è dietro l’angolo”.

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