MIDA-Precari incontra politici e sindacati. Malpezzi “anno di prova va fatto seriamente”, Chimienti “piano assunzioni aggiuntivo”

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Appena concluso il Convegno organizzato dal Mida, un incontro tra docenti precari, politici e sindacati, per un confronto sulla questione della stabilizzazione per i docenti delle graduatorie d'istituto. Presenti l'On Malpezzi, Chimienti, il responsabile della Lega Nord Mario Pittoni e Filippo Zanetti di SEL.

Appena concluso il Convegno organizzato dal Mida, un incontro tra docenti precari, politici e sindacati, per un confronto sulla questione della stabilizzazione per i docenti delle graduatorie d'istituto. Presenti l'On Malpezzi, Chimienti, il responsabile della Lega Nord Mario Pittoni e Filippo Zanetti di SEL.

Orizzonte Scuola era l'unica testata giornalistica presente.

Tiziana Mazzeo, docenti di Napoli, ha aperto il dibattito: “I docenti precari – ha affermato – sono tutti qui per dimostrare quanto ci tengono alla scuola. C’è gente che arriva da molto lontano, è importante sapere che siamo tutti uniti. Ci siamo piegati alla logica dell’abilitazione quest’anno con gli altri colleghi del TFA del primo ciclo, sapendo che gli altri nostri colleghi volevano questa abilitazione. La cosa che ci rattrista è sapere che il nostro Governo fa la differenza tra abilitazione di serie a e b. Parliamo con il cuore! Siamo tutte persone tra i 40 e i 50 anni, gente che in tutti i Paesi civili ormai a quest’età ricopre un posto di lavoro”.

Subito dopo è intervenuta l’Onorevole Simona Malpezzi, del Partito Democratico: “Noi non pensiamo che la Buona Scuola sia una Riforma, ma una campagna d’ascolto. Per questo oggi mi trovo qui a discuterne con tutti voi. Parto da una premessa: nelle Gae ci sono coloro che hanno superato un concorso, oppure avevano superato un percorso che aveva valore concorsuale. In Italia si entra in ruolo dopo l’accesso al concorso (lo dice la nostra Costituzione), dunque la nostra idea parte da questo principio costituzionale: esauriamo le Gae e consentiamo a chi è abilitato di accedere a un concorso che ovviamente non mette in dubbio le vostre conoscenze. Inoltre l’anno di prova va fatto seriamente, giudicando in maniera approfondita la validità di un insegnante”. Il riferimento è alla Legge di stabilità e all'emendamento Coscia-Santerini che affronterà la questione della formazione in ingresso dei docenti. Tra le proposte la certificazione delle competenze informatiche e linguistiche dei docenti.

Una vera e propria ovazione ha accolto l’intervento dei Silvia Chimienti, del M5S: “La Buona Scuola non rappresenta nulla, fino a questo momento per fortuna non è un documento ufficiale e tantomeno una legge. La nostra proposta, alla luce della sentenza europea che avvalora ciò che noi chiediamo da sempre, va a sopperire a una situazione totalmente illegittima non creata da noi del M5S. Nei prossimi 10 anni ci sarà un turn over di oltre il 50% (lo dice anche Renzi), grazie al quale sarà possibile fare le immissioni in ruolo”, il riferimento è ovviamente ad un piano di assunzioni aggiuntivo rispetto a quello proposto dal Governo e che coinvolga anche gli iscritti delle Graduatorie d'istituto. Chimienti (M5S): "Ruolo ad insegnanti abilitati con servizio". Video della risposta di Toccafondi

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Il Senatore Mario Pittoni, della Lega Nord, ha fatto il punto della situazione: “Gli oltre 150mila precari che Renzi ha annunciato di assumere saranno sicuramente confermati. Il problema grande riguarda voi della terza fascia. La disomogeneità di valutazione dei docenti che c’è attualmente è una cosa inaccettabile: bisogna eliminare una forma di taglieggiamento vergognosa”, riferendosi alla necessità di cumulo di titoli per ottenere punteggio in graduatoria.

Filippo Zaratti, Sinistra Ecologia e Libertà, ha aggiunto: “Ci sono persone come voi che sono fondamentali per l’andamento della scuola italiana, gente che da anni contribuisce al buon funzionamento del mondo dell’istruzione. In tutti questi anni avete acquisito un diritto che non vi si può negare. Basta chiacchiere inutili e promesse, dunque: bisogna garantire a tutti gli stessi diritti e sistemare una situazione che si è incancrenita e non per colpa dei lavoratori e delle lavoratrici”.
La parola infine ai sindacati.

Patrizia Caira, Cisl Frosinone: “Sembra che la nostra carriera di insegnanti sia destinata a incontrare continuamente ostacoli. Oggi sono qui in doppio ruolo: quello della precaria e quello della sindacalista. E questo doppio ruolo mi porta a presentare delle istanze in particolare all’Onorevole Malpezzi, che qui rappresenta il Governo Renzi”.

Anna Fedele, Cgil, ha invocato un intervento politico deciso: “Se il piano di Prodi fosse andato avanti, ci sarebbe stata un’altra storia oggi per il precariato della scuola italiana. Ogni giorno sono in giro per l’Italia e assisto a uno scoramento senza pari. Ci vogliono investimenti, ma purtroppo questa parola nella Buona Scuola non appare mai”.

La rappresentante della Gilda degli insegnanti intervenuta all’incontro ha chiesto alla Malpezzi il motivo per cui le proposte dei sindacati non sono state ascoltate: “Il procedimento di assunzione è ormai un atto dovuto e non può essere altrimenti”.

Gaetano Zelante, delegato UIL scuola durante l'intervento ribadisce che " tutti quei docenti che fino ad oggi hanno permesso alle scuole di funzionare non possono essere parte marginale di un piano B del governo, che utilizza lo strumento dei decreti legge a proprio piacimento, si può far in modo di attribuire valore concorsuale ai docenti abilitati TFA e PAS, affinché possano accedere alle GAE e quindi poter far parte del piano assunzioni proposto nelle linee guida della buona scuola. Un diritto e un merito acquisito sul campo, lavorando per anni nelle scuole con molti sacrifici"

Chiara Cozzetto, Anief, ha posto l’accento sulla continuità didattica: “Il docente deve essere messo in condizione di svolgere il proprio lavoro nell’arco intero di un ciclo di studi, per poter formare al meglio i ragazzi. Allo stato attuale delle cose questo non è possibile”.

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