Mida, negli anni troppi NO ai diplomati magistrale. Intervento risolutore non venga derogato a prossimo Governo

di redazione
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Rosa Sigillò coordinatrice Nazionale Mida Precari – La situazione dei diplomati magistrale si è complicata e stratificata negli anni ed è evidente che c’è un problema di fondo che non può essere certo imputabile alla categoria, che da anni chiede a gran voce una soluzione.

Ricordiamo la proposta fatta nel 2006 di fare iscrivere a SFP i diplomati magistrale come prosieguo di studi legittimo senza test d’ingresso, data l’affinità elettiva con quel corso universitario, proposta ovviamente respinta.

Ricordiamo i PAS, ottenuti anche per la primaria, per i quali anche le lobby universitarie si erano opposte e ricordiamo, dopo una sentenza, la legge a firma PD che ha inserito tale categoria a pieno titolo in seconda fascia d’istituto. Ricordiamo anche la richiesta di corsi di aggiornamento del titolo, respinta anche quella perché i corsi furono definiti “non necessari “.

Numerosi, superficiali, continui NO a tutte le richieste dei diplomati magistrale, che non contenevano sanatorie, ma proposte di formazione, quella che molti hanno dovuto fare da soli. Ora è tardi per proporre corsi-concorsi, non è più tempo.

Un appello alla  Ministra Valeria Fedeli: dimostri la sua capacità di mediazione, prendendo in mano la situazione dei diplomati magistrale senza attendere che ad occuparsene sia il prossimo ministro o un altro Governo. Dimostri, ancora una volta, la sensibilità che la contraddistingue e si faccia ricordare per la persona giusta, responsabile e soprattutto a favore delle lavoratrici e dei lavoratori che è sempre stata.

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