MIDA: Graduatorie esaurimento e seconda fascia istituto stesso piano. Siamo sul piede di guerra

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Al movimento Mida Precari i conti che Renzi ha fatto sulla scuola non tornano affatto. Sbagliato escludere gli abilitati di II fascia dalle assunzioni: fare un nuovo concorso costerà molto di più. Ne abbiamo parlato con Angela Veltri.

Al movimento Mida Precari i conti che Renzi ha fatto sulla scuola non tornano affatto. Sbagliato escludere gli abilitati di II fascia dalle assunzioni: fare un nuovo concorso costerà molto di più. Ne abbiamo parlato con Angela Veltri.

Una delle proposte che porterete all’attenzione della squadra di Renzi è la mappatura delle graduatorie a esaurimento. A che cosa dovrebbe servire?

“In questi giorni si sta parlando di 140.000 assunzioni dalle graduatorie a esaurimento, ma quasi nessuno sottolinea il fatto che molti di coloro che beneficeranno di questo piano hanno magari svolto in questi anni un secondo lavoro tenendosi la scuola come carta in più da giocare. Noi pensiamo che non sia giusto tutelare costoro a danno di chi invece lavora nelle graduatorie di istituto da anni: i docenti in II fascia hanno tutti un’abilitazione di Stato, un titolo che sembra non contare più nulla, e in più anche i docenti della terza fascia non rappresentano un numero così esiguo”.

Quali sono  le vostre rivendicazioni?

“Per prima cosa vorremmo che non si tenesse conto della proposta, contenuta nelle Linee Guida, di assumere in ruolo da classi di concorso affini: in presenza di tanti abilitati nelle II fasce perché ricorrere a una simile forzatura?”.

Che ne pensate dei concorsi? Saranno una possibilità concreta per gli iscritti in seconda fascia? E, soprattutto, partiranno davvero?

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“Per quanto riguarda la loro regolarità, Centemero del PDL è convinta che almeno la prossima selezione sarà bandita davvero per 40000 cattedre perché c’è la copertura finanziaria. I concorsi vanno banditi, siamo favorevoli, lo dice la legge. Però bisogna tutelare chi adesso si trova nella fase transitoria consentendo la creazione di quote per le assunzioni dalle Gae, dal concorso, dalle graduatorie di istituto”.

Mettendo, quindi, questi tre canali sullo stesso piano?

“Certamente! La II fascia di istituto è una graduatoria di merito esattamente come quella del concorso e come quella a esaurimento. E non ci venissero a dire che le Gae sono chiuse: in questi ultimi anni sono state un porto di mare tanti sono stati gli inserimenti in deroga alla chiusura stabilita dal ministro Fioroni!”.

Le Linee guida sono state anche per voi una doccia fredda, come per altri coordinamenti di docenti abilitati ma non inseriti in Gae, o vi aspettavate questa chiusura così drastica? Quali partiti sentite al vostro fianco in questa lotta?

“In effetti fino a qualche settimana fa si vociferava di un mega piano di assunzioni all’interno del quale saremmo rientrati anche noi di seconda fascia. Poi però le cose sono cambiate. Al momento l’unico partito d’accordo sulla riapertura delle Gae anche per noi è il MovimentoCinquestelle, mentre PD e PDL sono fermi nella convinzione che sia giusto tenerle blindate”.

Pensate che la vostra battaglia possa sortire qualche effetto?

“Siamo sul piede di guerra, e non siamo pochi. Anche diversi parlamentari stanno recependo le nostre istanze. Sfrutteremo la rete per bombardare Renzi delle nostre rivendicazioni, per cercare di fargli capire che è un errore gigantesco pensare di bandire nuovi concorsi quando ci sono già diverse migliaia di persone selezionate e formate nelle graduatorie  di istituto”.

Quindi questa volta abilitati TFA e PAS faranno fronte comune?

“Fermo restando la specificità del titolo, penso che a questo punto l’unione sia l’unica chance per vedere riconosciuti i nostri diritti”.

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