Mida e ADIDA: concorso farlocco causa dei posti vuoti ad inizio anno. Danni agli studenti

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comunicato Mida-Adida – La farsa si avvia all’atto finale, ma nessuno riderà. In primis gli studenti, che hanno cominciato l’anno scolastico senza insegnanti, come al solito con gravi ricadute sulla didattica e sulla capacità di completare i programmi.

In primis gli studenti, che hanno cominciato l’anno scolastico senza insegnanti, come al solito con gravi ricadute sulla didattica e sulla capacità di completare i programmi. Gli studenti disabili, in più 60 mila, sono senza insegnanti di sostegno.

Le famiglie che sono costrette a barcamenarsi tra le riduzioni di orario scolastico e la precarietà che incombe sul futuro dei propri figli. Le segreterie in affanno devono coprire gli orari sia degli insegnanti che degli ATA, in attesa di nomine anche quest’anno avvenute in ritardo o di nomine mai effettuate perché smarrite nei meandri di un concorso farlocco o di un algoritmo surreale generato da un Ministero post-moderno. I dirigenti vengono lasciati soli a prendersi carico di responsabilità enormi. I sindacati non sono mai stati convocati.

I politici, al governo come all’opposizione, per mesi sono stati dei muri di gomma, ottusi e sordi di fronte ad argomentazioni razionali. Gli insegnanti sono stati trattati come semplici comparse di una commedia il cui canovaccio era già noto. Nessuno ride in questa farsa. Né durante né alla fine. Eppure Mida e Adida lo ripetono da mesi: “per una buona scuola servono buoni insegnanti e questi esistono già” Sono i docenti abilitati all’insegnamento con molti anni di esperienza, inseriti nelle graduatorie di seconda fascia d’istituto.

Con dedizione e professionalità questi insegnanti hanno finora permesso il funzionamento delle scuole, gli stessi insegnanti per i quali il MIUR non intende prevedere un percorso di stabilizzazione. All’incapacità dimostrata dal MIUR, che non pare avere piani per il futuro della scuola, ha posto rimedio la magistratura e ieri, 21 settembre 2016, il TAR del Lazio ha pronunciato sentenze storiche ritenendo questi stessi docenti, calpestati e umiliati dal MIUR, meritevoli di essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento, cioè un canale di stabilizzazione.

Un collegio di giudici, non il Ministero, garantirà buoni insegnanti agli studenti italiani. Eppure la soluzione più razionale ed efficace era già davanti agli occhi: aprire un canale transitorio d’immissione in ruolo. Mantenere i migliori talenti prima che si disperdano. Una soluzione anche efficiente che avrebbe fatto già risparmiare risorse pubbliche. Se tale soluzione fosse stata adottata fin dall’inizio, a quest’ora TUTTE le scuole italiane sarebbero state perfettamente funzionanti, senza necessità di tribunali.

Mida e Adida invitano il Governo ad abbandonare gli slogan privi di significato e a riaprire al più presto un tavolo di confronto per trovare insieme soluzioni condivise anche per la terza fascia delle Graduatorie di Istituto,diventate nuovamente invisibili. Per il futuro di una scuola pubblica che funzioni, per contrastare il declino di una nazione, per i nostri ragazzi, per tutti i ragazzi.

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