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Mia moglie avrà diritto alla pensione se la mia è molto alta?

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Pensione di vecchiaia: i redditi del coniuge non inficiano sul diritto ad averla.

Quando si parla di pensione previdenziale, ovvero quella calcolata sui contributi versati, l’eventuale reddito di altri familiari o anche il proprio non contano sul diritto. Cerchiamo di fare il punto della situazione sul diritto alla pensione di uno dei due coniugi quando l’altro percepisce un assegno anche molto alto rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Salve vi scrivo per poter capire se mia moglie potrà mai avere una pensione.

Faccio un quadro: Siamo sposati io percepisco una pensione lorda di 2023 euro, mia moglie ha lavorato in passato a tempo pieno attualmente lavora poche ore a settimana, ha un età di 53 anni e ha versato circa 20 anni di contributi, potrà percepire una pensione? Grazie

La pensione di mia moglie

Se sua moglie ha versato 20 anni di contributi e i versamenti sono avvenuti anche prima del 1996, avrà diritto, al compimento dei 67 anni, la pensione di vecchiaia con il calcolo misto. E questo a prescindere da quello che può essere il reddito familiare o personale, poichè si tratta di un diritto che la signora ha acquisito lavorando e versando i contributi.

Poniamo l’esempio di un lavoratore che deve accedere alla pensione di vecchiaia ma ha, ad esempio, anche redditi da canoni di locazione pari a 2000 euro al mese e percepisca anche una pensione di reversibilità del coniuge per altri 1500 euro al mese. La pensione di vecchiaia spetta lo stesso perchè il diritto prescinde dai redditi posseduti.

Allo stesso modo, sempre quando si parla di pensione maturata con contributi versati, non incidono sul diritto ad averla neanche i redditi da pensione che, eventualmente, percepisce il marito. Si tratta di due diritti distinti che non inficiano uno sull’altro.

Discorso diverso, invece, per chi vuole accedere all’assegno sociale pur avendo un coniuge con una pensione medio alta: in quel caso il diritto non c’è poichè l’assegno sociale non è calcolato sui contributi versati e solitamente lo richiede chi non ha versato abbastanza contributi per accedere alla pensione di vecchiaia. In questo caso specifico, essendo una prestazione assistenziale, il diritto si perde se i redditi familiari (propri e del coniuge) sono troppo alti.

Per il caso di sua moglie, però, avendo versato i 20 anni di contributi (si accerti che li abbia raggiunti e che abbia anche qualche versamento prima del 1996) al compimento dei 67 anni avrà diritto alla pensione di vecchiaia.

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