“Mia figlia esclusa da mensa perché porta panino”, preside “accuse false”

di redazione
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E’ botta e risposta a distanza quella tra una madre e un dirigente scolastico circa il diritto di portare da casa il pranzo.

Una delle madri torinesi che hanno vinto la battaglia legale sul “diritto al panino” da casa, ha denunciato la scuola perché alla figlia è stato vietato l’accesso ai locali della mense. La vicenda, anticipata sulle pagine locali di Stampa e Repubblica, è finita nella caserma dei Carabinieri dove la mamma ha portato la denuncia che ora sarà trasmessa alla Procura della Repubblica.

“La scuola non ha discriminato nessuno. Le accuse nei nostri confronti non sono vere”. Così la preside dell’elementare Santorre di Santarosa a Torino, Rosaria Genovese, denunciata

“C’è una sentenza che vieta la sovrapposizione del servizio – spiega – E c’è una circolare del Comune in cui si dice che il refettorio, stando alla normativa attuale, è fruibile esclusivamente per il pasto collettivo, in capo alla ditta
ristoratrice”. In pratica i bambini che si portano il pranzo da casa non possono mangiare insieme a quelli che usufruiscono della mensa. “In attesa di trovare uno spazio ad hoc – continua Genovese – abbiamo allestito un’area del refettorio per i 20 studenti con il baracchino, che hanno potuto pranzare insieme, sorvegliati da un’insegnante”.

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