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Metti un tutor alle superiori e gli studenti miglioreranno: un progetto di successo del Sant’Anna di Pisa

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Un percorso di orientamento scolastico per 290 studenti delle superiori provenienti da famiglie a bassa scolarizzazione.

Questi sono stati affiancati per un accompagnamento e un tutoraggio triennale dagli allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. E’ il progetto ‘Mobilita’ sociale e merito’, realizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con la Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del ministero dell’Istruzione. Ne parla l’agenzia DIRE.

Il progetto ha rilevato come i 290 studenti abbiano riportato valutazioni scolastiche “eccellenti”, conseguendo voti di maturita’ superiori alla media nazionale. Il 90% di loro, inoltre, ha deciso di proseguire gli studi dopo il diploma. Non solo, la conferma dell’efficacia del progetto arriva direttamente anche dagli stessi studenti coinvolti: il 95% di essi lo ha infatti apprezzato, definendolo un’occasione di crescita personale e un’opportunita’ per orientarsi in maniera consapevole sulla scelta post-diploma. Sul gradino piu’ alto del podio nella scelta delle facolta’, gli aderenti al progetto hanno optato per Ingegneria (25,8%), seguita da Economia (13,4%) e Medicina a pari merito con Lettere (11%). Nel progetto sono state coinvolte in tutto 26 scuole dislocate in cinque regioni (Campania, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana).

Tramite le visite degli allievi tutor alle scuole partner, contatti via web e un corso residenziale di orientamento organizzato a Volterra (Pisa) per tutti i partecipanti del progetto, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha messo in campo una strategia informativa destinata a “ridurre le asimmetrie informative che spesso ostacolano l’accesso all’istruzione universitaria dei giovani provenienti da famiglie a bassa scolarizzazione”, per “offrire agli studenti stimoli culturali e intellettuali indispensabili nella maturazione di una scelta consapevole del futuro”. .

“La mobilita’ sociale- ha aggiunto il ministro Fedeli- deve essere intesa non solo come ‘ascensore sociale’, ma come vera e propria realizzazione della persona. Questo deve essere il fine costitutivo del nostro sistema d’istruzione. La scuola e’ il luogo insostituibile nel quale le nuove generazioni acquisiscono e potenziano le competenze di base e trasversali indispensabili per sviluppare la propria identita’, la propria autonomia, la propria capacita’ di decidere e progettare per se’”. “Lo studio condotto dalla Scuola Superiore Sant’Anna- ha aggiunto Fedeli- e’ sorprendente se consideriamo che alla fine del percorso 9 ragazzi su 10 hanno deciso di proseguire gli studi dopo il diploma, diversamente da come avrebbero fatto prima di partecipare al progetto. E’ la dimostrazione di quanto sia strategico l’orientamento. Insieme abbiamo scritto una pagina di buona scuola, di scuola che accoglie e include, che promuove la conoscenza di se’ e prepara per le sfide del futuro”.

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