Metodo Montessori, rinnovata la convenzione per altri 3 anni. Gli insegnanti assegnati devono possedere specifico diploma

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E’ stata rinnovata per un triennio la Convenzione tra Ministero dell’Istruzione con l’Opera Nazionale Montessori. La Convenzione regolamenta l’istituzione di percorsi scolastici nella scuola dell’infanzia, nella primaria e la sperimentazione nella scuola secondaria di I grado, l’ assistenza tecnica dell’Opera Montessori alle scuole, la diffusione del pensiero e del metodo Montessori.

Le scuole, nell’ambito della propria autonomia, possono istituire sezioni di scuola dell’infanzia e classi di scuola primaria secondo il metodo di differenziazione didattica Montessori.
E’ il Collegio dei docenti, sulla base di una specifica richiesta da parte delle famiglie, che elabora il Piano triennale dell’offerta formativa della scuola tenendo conto di un apposito progetto educativo “Montessori”. Il Piano è poi soggetto all’approvazione del Consiglio di Circolo o d’Istituto.

Alle sezioni e classi coinvolte sono assegnati insegnanti in possesso del diploma di differenziazione didattica “Montessori”, conseguito al termine della frequenza di uno specifico corso.

Per l’assegnazione di insegnanti di sostegno alle sezioni e classi che attuano il metodo didattico Montessori, in cui siano presenti bambini ed alunni con disabilità, è richiesto il titolo di specializzazione sul sostegno e, di norma, il diploma di differenziazione didattica “Montessori”.

Nella convenzione una parte viene poi dedicata alla sperimentazione del metodo Montessori nella scuola secondaria di I grado. I progetti di innovazione sono autorizzati con decreto del Ministro dell’istruzione, che comprende un qualificato piano di formazione riservato ai docenti della scuola secondaria di primo grado inseriti nella sperimentazione e di valutazione degli esiti.

LA CONVENZIONE

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