Argomenti Didattica

Tutti gli argomenti

Il “Metodo Arcobaleno” per la scuola dell’Infanzia e la “Scuola in Natura” per la scuola primaria

WhatsApp
Telegram

La moderna didattica promuove ambienti di apprendimento innovativi e più accoglienti in grado di mettere al centro la persona dell’allievo rendendolo così protagonista del proprio apprendimento.

Nell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” di Catania si sperimenta l’innovazione didattico-metodologica e organizzativa con dei progetti che mettono al centro il bambino come soggetto attivo di apprendimento, capace di sviluppare le attitudini attraverso percorsi basati su creatività, fantasia, intuito, curiosità, spontaneità.

Il “Metodo Arcobaleno” per la scuola dell’Infanzia propone un tempo scuola dalle ore 7.30 alle ore 15.30, più rispondente alle esigenze delle famiglie. Viene superato il modello maestra/mamma per un team di insegnanti che cooperano e progettano insieme e si alternano nella guida dei gruppi di bambine/i. Il ruolo dell’insegnante è quello di animatore capace di guidare gli allievi nell’acquisizione, comunque, di quelli che sono i traguardi di competenza previsti dalle nuove indicazioni nazionali per il curricolo. L’insegnante diviene un facilitatore dell’apprendimento, pone importanza non solo al cosa ma anche al come imparare, privilegiando un apprendimento basato sul fare, sull’operare, sulla valorizzazione delle esperienze e riprogetta gli spazi per stimolare nel bambino l’osservazione della realtà, per porsi domande, per trovare risposte e per realizzare progetti nati da idee ed interessi del bambino stesso.

L’apprendimento si trasforma, quindi, in un interessante ed impegnativo processo auto-costruttivo, che si attua attraverso originali percorsi individuali e di gruppo che coinvolgono anche la sfera emozionale e relazionale. Il sapere, in tal modo, diventa interdisciplinare abbracciando tutti i “campi di esperienza”, le lingue comunitarie e le nuove tecnologie e i piccoli apprendono attraverso percorsi di scoperta del mondo che prevedono anche esperimenti e progetti da realizzare. Anche l’aula tradizionale si trasforma, diviene un ambiente di apprendimento nel quale l’architettura e lo spazio diventano strumenti pedagogici, gli arredi sono diversi dai soliti banchi, scompare la tradizionale cattedra. Questo innovativo ambiente di apprendimento, chiamato atelier, è uno spazio in cui l’alunno entra in contatto con diversi materiali, sperimenta e svolge attività che impegnano mani, pensieri e emozioni, ovvero più esperienza laboratoriale, più libertà, più ordine e cura nella scelta dei materiali e nei luoghi in cui essi verranno riposti. L’ospitalità dell’atelier comprende anche aspetti attinenti alla sfera relazionale e affettiva, legati allo sviluppo della socialità. E’ necessario infatti permettere ai bambini di relazionarsi secondo modalità diverse: intima/ individuale, di coppia, di piccolo e di grande gruppo sia quando sono impegnati in attività formali, sia nei momenti informali e di gioco.

Fondamentale è anche l’attenzione allo spazio individuale, inteso come spazio per svolgere attività singolarmente, come angolo di relax e intimità con se stessi, come luogo all’interno della scuola dove riporre e riconoscere la presenza di oggetti e di prodotti personali. Il metodo Arcobaleno, ad esempio, prevede uno spazio di fondamentale importanza, chiamato Agorà, dove si svolgono quelle attività che richiedono la presenza di tutti gli alunni. Qui si svolgono i riti e le routine preliminari della giornata, i momenti di accoglienza, l’assegnazione degli incarichi e la scansione dei tempi, l’insegnante dà le giuste informazioni per le attività da svolgere durante la mattinata. L’agorà è il luogo privilegiato per l’ascolto di una storia, le conversazioni e le drammatizzazioni, per effettuare in molta libertà tanti giochi o ricavare uno spazio personale per sfogliare libri.

Nella scuola primaria, invece, con il progetto Open school “Scuola in Natura” i bambini sono impegnati in un percorso didattico che privilegia il contatto con l’ambiente naturale. Le attività educativo-didattiche prevedono anche la vita all’aperto, a contatto con la natura. Anche in questo caso, I cardini dell’innovazione sono:
– l’ambiente di apprendimento;
– la metodologia;
– il ruolo della comunità educante.

La Scuola Calvino utilizzerà i fondi del progetto MIUR #lamiascuolaccogliente, per la valorizzazione ed il recupero dello spazio esterno del plesso di via Leucatia. Grazie al finanziamento lo spazio esterno sarà ridefinito e assumerà la caratterizzazione di un laboratorio all’aperto, suddiviso al suo interno in più aree funzionali, con setting, strumenti, modalità espressive per la socializzazione e la condivisione di vissuti e narrazioni. Si definisce e struttura dunque come un spazio multifunzionale nel quale la qualità dell’esperienza è curata sia a livello funzionale che percettivo.

Il progetto, quindi, vuole creare uno spazio di ascolto, condivisione, semplice socializzazione e accoglienza per lo scambio di vissuti e di esperienze, un setting caratterizzato dalle seguenti aree:
Green garden, con un orto didattico e sociale come strumento multidisciplinare e mezzo trasversale per costruire relazioni tra la scuola, gli studenti, i familiari e la società civile che opportunamente coinvolta riuscirà a trasformarsi in comunità educante;
Open air games, spazio per giochi di socializzazione e scambio di esperienze;
Mini anfiteatro coperto.

Lo spazio così definito viene, quindi, a supportare un modello / metodo di lavoro di condivisione ed elaborazione, aperto e flessibile rispetto alla realizzazione delle più svariate attività. Lo spazio prevede non solo il coinvolgimento di tutti i soggetti operanti nel contesto scolastico (studenti, insegnanti, personale) ma anche la partecipazione di esterni come le famiglie, esperti, invitati speciali. L’attività prevede una mediazione iniziale competente per animare lo sviluppo delle attività, che gradualmente potranno essere svolte in autonomia.

WhatsApp
Telegram

Concorso ordinario infanzia e primaria incontri Zoom di supporto al superamento della prova scritta. Affidati ad Eurosofia