Messa: “La Dad non è da demonizzare. All’Università così non abbiamo perso lezioni ed esami”

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“Ogni ateneo agisce nella propria autonomia ma dal mio osservatorio sulla base delle conversazioni che ho avuto con molti rettori mi sembra che stia andando molto bene. Le lezioni sono riprese ma ogni ateneo ha scelto modalità diverse, quasi nessuno ha ripreso con una presenza al 100%. La maggioranza ha previsto l’80% realizzando in contemporanea lezioni in presenza e a distanza”.

Lo afferma in un’intervista alla ‘Stampa’ Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca sottolineando che “c’è quindi un doppio valore positivo: i campus universitari si sono rianimati – e di questo gli studenti sono felici – e non si è abbandonata la didattica a distanza come elemento di inclusione”.

La Dad, spiega, “non è da demonizzare. Ha permesso all’università di non fermarsi, di non perdere lezioni e esami. È chiaro che è un sistema che presenta dei limiti, manca l’interazione che per i docenti è necessaria quindi nulla può sostituire la lezione in presenza ma ci sono approfondimenti o spiegazioni che possono essere invece effettuate anche a distanza”.

Per il futuro quella su come integrare la Dad è – conclude – “una scelta che rientra nell’autonomia degli atenei e bisogna sapere che la contemporaneità di lezioni in presenza e a distanza ha un costo per aule, strumenti e l’utilizzo delle connessioni. Si tratta quindi di una scelta che ogni ateneo effettuerà attraverso una valutazione della sua sostenibilità finanziaria”.

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