Messa a disposizione: tra pensionamenti e mobilità si liberano migliaia di posti per supplenti

di redazione

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PubbliRedazionale – Il primo periodo di questo 2018 è molto indicato per inviare la domanda di messa a disposizione perché, tra pensionamenti e mobilità, si andranno a liberare migliaia di posti tra insegnanti e personale Ata.

I dati dei pensionamenti che decorreranno dal prossimo primo settembre sono stati resi noti qualche giorno fa dal ministero dell’Istruzione e parlano chiaro: i pensionamenti nella scuola sono aumentati del 26% in un anno.

Per presentare l’istanza di pensionamento c’era tempo fino al 20 dicembre: maestri e prof hanno presentato oltre 25mila domande di uscita (25.246 per la precisione), mentre quelle del personale Ata sfiorano quota 8mila. L’incremento maggiore si registra fra i docenti della scuola secondaria superiore: si registra un aumento del 32% di uscite rispetto al 2017. Segue la scuola primaria che, con oltre 7200 pensionamenti richiesti, contabilizza un aumento del 29%.

Inoltre, con le domande di mobilità si andranno a liberare ancora ulteriori posti di lavoro. Per questo motivo, è importante inviare per tempo la propria domanda di messa a disposizione.

Invio della domanda di messa a disposizione con voglioinsegnare.it

È possibile inviare la messa a disposizione in autonomia con voglioinsegnare.it: è sufficiente compilare il form con i propri dati personali e titoli di studio, scegliere la provincia e ordine di scuola dove si vuole inviare la mad (al costo di 19 euro) e in pochi minuti la propria domanda sarà arrivata a centinaia di scuole italiane.

Per massimizzare l’efficacia dell’invio e risparmiare una notevole quantità di tempo, da oggi è anche possibile iscriversi a supplenti.it, la prima piattaforma online dove sono le scuole a ricercare nominativi di docenti su un database con già oltre 90.000 profili di aspiranti insegnanti registrati e catalogati per classi di concorso, titolo di studio, provincia d’interesse ed ordine di scuola.

Supplenti.it nasce da due anni di esperienza nel settore del reclutamento docenti con voglioinsegnare.it, per questo motivo è in grado di offrire assistenza, supporto e orientamento in modo ottimale ad ogni aspirante insegnante.

supplenti.it inoltre offre anche un ampio servizio di consulenza e assistenza in numerosi ambiti: formazione continua, consulenza fiscale, aiuto nella valutazione del piano di studio, nella compilazione della modulistica e tanto altro ancora.

Quali sono le differenze tra le due piattaforme? Quale posso utilizzare?

  • voglioinsegnare.it permette un invio massivo della messa a disposizione, quindi è possibile ottenere un grande risparmio di tempo e denaro e massimizzare la divulgazione del proprio curriculum a un numero altissimo di scuole;
  • supplenti.it permette il meccanismo inverso, ovvero sono le scuole a cercare i docenti in base alle necessità. In particolare, molte scuole di Torino, Verona, Milano e Napoli hanno finora usufruito del servizio di supplenti.it per ricercare personale, pertanto la selezione è molto specifica e personalizzata in base alle esigenze delle scuole.Il secondo vantaggio nell’utilizzo di supplenti.it è un’assistenza completa per quanto concerne ogni esigenza dei docenti: dalla compilazione della domanda di seconda e terza fascia, a dubbi su orientamento e classi di concorso, fino alla consulenza previdenziale.

    Utilizzare entrambe le due piattaforme è l’ideale per aumentare le possibilità di trovare lavoro, in modo da essere già presenti sia con la messa a disposizione per le scuole che consultano ancora le mad, sia per essere già disponibili in caso le scuole utilizzino la piattaforma supplenti.it.

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