Messa a disposizione per convocazione supplenti a fine anno: conviene?

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Parlando delle graduatorie ATA III Fascia, abbiamo fatto riferimento alla domanda di messa a disposizione. In questa sede cercheremo di approfondire l’argomento perché in merito a questa strada di convocazione supplenti molto gettonata viene fatta spesso confusione.

Che cos’è la MAD, come funziona e chi può inviarla

Partiamo quindi proprio dal capire che cos’è la MAD e chi può inviarla. Si tratta in parole semplici di una candidatura volontaria per ricoprire una supplenza che può essere notificata ai dirigenti scolastici da chiunque abbia un titolo valido per l’insegnamento (diploma o laurea). Con la MAD in pratica l’aspirante docente non ancora abilitato o il neolaureato, ma anche un insegnante già iscritto alle graduatorie di II e III fascia ma non ancora di ruolo, ufficializza la propria disponibilità a ricoprire incarichi scolastici temporanei di durata più o meno lunga.

Messa a disposizione: quando conviene inviarla?

Quando si pensa all’assunzione insegnanti, e al momento in cui di conseguenza può essere una mossa più efficace mandare la MAD, viene in mente l’inizio dell’anno scolastico. Eppure anche ora che ci dirigiamo verso fine dicembre, sebbene siano passati quasi tre mesi dal primo giorno di scuola, ci sono molti istituti che lamentano carenze di personale.

Per ottimizzare le possibilità di risposta alla MAD e chiamata per supplenze, ci sono anche piattaforme che guidano gli utenti nella compilazione della messa a disposizione e forniscono un database aggiornato di istituti interessati a chiamate per supplenti. E’ intuitivo infatti che maggiore è il numero di istituti a cui si invia la MAD, più aumentano le possibilità di essere chiamati. A livello statistico attualmente ci sono cattedre da coprire soprattutto nelle regioni del nord Italia.

Chi può inviare la MAD? Occhio alle graduatorie e materie più richieste

Il problema sorge perché il sistema di reclutamento e abilitazione insegnanti, riformato di recente, presenta ancora alcuni nodi da sciogliere e non riesce a soddisfare le richieste delle scuole e degli stessi docenti. Il MIUR sta cercando di snellire la procedura: carenze di personale si registrano soprattutto per materie scientifiche, di lingue e insegnanti di sostegno. Intanto è bene sapere che la chiamata per messa a disposizione è ammessa solamente a graduatorie ATA III fascia esaurite. Ma del resto chi può prevedere tutte le esigenze della scuola durante l’anno (malattie, gravidanze, aspettative etc.)? Anche dicembre, a ridosso dalle vacanze natalizie, può essere un buon momento per mandare la lettera di messa a disposizione. Inoltre non è da escludere che si possa essere chiamati per supplenze per i corsi di recupero pomeridiani. Quindi sarebbe errato e fuorviante pensare che sia utile inviare la MAD per autocandidarsi solo ad inizio anno scolastico.

Consigli MAD: come aumentare le possibilità di essere chiamati per supplenze

Come abbiamo accennato sopra, aumentando il numero di istituti a cui si invia la MAD, sale la possibilità di essere chiamati per supplenze. La selezione delle scuole non dovrebbe avvenire in maniera casuale ma seguire criteri specifici: il consiglio è di considerare informazioni sulla carenza di personale e il numero di cattedre coperte. Nella lettera di messa a disposizione non andrebbero tralasciate esperienze inerenti all’insegnamento, neppure quelle come lezioni private o in centri studi. La valutazione delle domande di messa a disposizione infatti avviene tenendo conto di tutte le esperienze e competenze, incluse quelle informatiche e linguistiche, non solamente sulla base dei titoli. Ecco perché poter inserire corsi di formazione e di perfezionamento, anche online purché riconosciuti dal Miur, può dare una spinta in più.

Inserire nella notifica di messa a disposizione la propria eventuale disponibilità anche per corsi pomeridiani è sinonimo di professionalità e agevola il lavoro dell’istituto che sa già se può chiamare quel candidato per il pomeriggio eventualmente.

Versione stampabile
anief banner
soloformazione