Messa a disposizione, ANP: impossibile applicare le indicazioni Ministeriali. Le circolari non sono norma

di redazione
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Dura critica da parte dell’Associazione Nazionale dei Presidi alla circolare del Ministero dell’istrruzione circa le supplenze dei docenti.

Cosa prevede la circolare sulle supplenze relativamente alle MAD

Qualora dopo lo scorrimento di tutte le graduatorie, ivi comprese quelle di circolo e di istituto, occorra ancora procedere alla copertura di posti di personale docente, i competenti dirigenti scolastici dovranno utilizzare le graduatorie delle scuole viciniori nella provincia.

All’atto dell’esaurimento della graduatoria di istituto, ivi comprese le graduatorie delle istituzioni scolastiche viciniori, il dirigente scolastico, in un’ ottica di trasparenza, pubblica gli elenchi di aspiranti docenti che abbiano presentato istanza di MAD (domanda di messa a disposizione).

Gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati, a seguito di procedura comparativa, con aspiranti non inseriti in graduatoria e tramite le cd. MAD sono soggette agli stessi vincoli e criteri previsti dal regolamento, ivi incluse le sanzioni previste dall’articolo 8.

Scarica la circolare sulle supplenze

Le critiche dell’ANP

La circolare MIUR prot. 38905 del 28/08/2019 dispone, circa l’assunzione di personale docente da MAD, che “in un’ottica di trasparenza” siano pubblicati gli elenchi nominativi degli aspiranti docenti, che i relativi contratti di supplenza siano stipulati a seguito di “procedura comparativa” e che gli stessi contratti siano soggetti “agli stessi vincoli e criteri previsti dal regolamento, ivi incluse le sanzioni previste dall’articolo 8”.

Ad avviso dell’ANP, tali indicazioni non possono avere seguito per varie ragioni.

In primo luogo, ricordiamo che le circolari hanno natura meramente interpretativa e che non sono fonti del diritto. Esse, pertanto, non possono recare innovazioni all’ordinamento giuridico.

D’altronde, non può sostenersi in alcun modo che le disposizioni contenute nel D.M. 131/2007 siano applicabili alle MAD per la natura giuridica totalmente peculiare delle stesse.

Non riteniamo parimenti condivisibile l’asserito obbligo di attuazione di una “procedura comparativa”, in quanto l’ordinamento indica con tale locuzione lo strumento con cui le amministrazioni pubbliche conferiscono gli incarichi di lavoro autonomo (cfr. art. 7, c. 6 e 6-bis, del d.lgs. 165/2001), non i contratti di lavoro subordinato (in questo caso a tempo determinato) quali sono quelli di supplenza.

I princìpi privatistici posti a fondamento della riforma dell’ormai lontano 1992 imporrebbero, semmai, che la sottoscrizione di tali contatti fosse sostenuta e giustificata unicamente dall’adeguatezza del CV del contraente ai compiti di destinazione.

Evidenziamo anche che l’obbligo di previa pubblicazione degli elenchi nominativi degli intestatari delle MAD, oltre a non essere previsto da alcuna fonte normativa, costituisce per le segreterie uno sproporzionato aggravio di lavoro che, specie a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, produce una grave lesione del principio costituzionale del buon andamento.
Argomento, questo, che secondo consolidata giurisprudenza amministrativa consente addirittura di non ottemperare a richieste di accesso massive.

Chiediamo, dunque, che la circolare sia rivista nei termini suddetti per consentirne l’applicazione.

Scarica circolare ministeriale

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