Messa a disposizione 2019: emergenza supplenti in diverse regioni italiane. Voglioinsegnare.it

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La scuola in alcune regioni è già iniziata, ma è ancora emergenza supplenti in tutta Italia. Secondo ANIEF, infatti, sono ancora migliaia le cattedre che risultano ancora scoperte e per questo i posti saranno assegnati tramite la messa a disposizione, ovvero la candidatura spontanea da inviare alle scuole per i posti di supplenza.

Dove mancano i supplenti

I docenti mancano un po’ in tutta Italia, ma soprattutto nelle regioni del Nord. Ad esempio, come riporta un articolo del Sole 24 Orein Lombardia oltre 13mila posti a tempo indeterminato rimarranno privi di docente di ruolo, e quindi dovranno essere assegnate a un professore precario. Anche in Veneto è allarme: sono quasi 8mila le cattedre da coprire. Nelle due regioni, quindi, restano scoperte complessivamente quasi 21mila cattedre”.

Non va meglio per il Piemonte, dove anche quest’anno 8 insegnanti su 10 saranno supplenti e quindi precari, nonostante gli sforzi fatti.

A lanciare l’allarme questa volta è Fabrizio Manca, dell’Ufficio Scolastico Regionale. Tra i supplenti ovviamente c’è in particolare molta carenza di insegnanti di sostegno. Gli aspiranti docenti in questo periodo si stanno candidando in modo massivo tramite l’invio della domanda di messa a disposizione.

Se si aggiunge l’organico di fatto, si arriva a circa seimila supplenze. 1285 sono invece le assunzioni a tempo indeterminato.

Anche in Trentino resta un numero elevato di docenti precari, visto che i ruoli hanno solo coperto i posti rimasti liberi dopo i pensionamenti. I problemi principali riguardano l’insegnamento della lingua straniera e il sostegno. Proprio sul sostegno mancano docenti specializzati. Restano scoperti 80 posti su 700.

“Troppi precari, solo nella scuola primaria ci sono da coprire 400 cattedre, dobbiamo verificare se l’algoritmo della chiamata unica funziona, sostiene Pietro Di Fiore della Uil Scuola.

Anche a Palermo, come scrive Repubblica, mancano docenti: nelle graduatorie non ci sono ingegneri, fisici e informatici per materie specialistiche. Saranno inviati supplenti: un paradosso in una regione di disoccupati.

Si allunga dunque la lista delle regioni, come Veneto, Lombardia e Piemonte, ma anche del Sud, come Sardegna, Abruzzo e la Sicilia, con sempre più graduatorie ad esaurimento e di merito prive di candidati: a mancare all’appello sono soprattutto docenti di sostegno, italiano, matematica e discipline tecniche alle superiori.

Ci sono anche i casi particolari,come lo sfogo del dirigente dell’istituto tecnico Salvemini di Bologna: “40 casi di disabilità e ben 28 docenti di supporto mancanti all’appello a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico”.

Sostegno, matematica e informatica le materie più richieste

Per quanto riguarda la ricerca di supplenti, sicuramente alcune cattedre sono più carenti di altre, in particolare quelle inerenti le materie scientifiche come matematica e soprattutto le cattedre su sostegno.

Mad online: come funziona

“Mad” è l’acronimo di “Messa a Disposizione” e viene quindi usato per abbreviare il termine, molto usato da aspiranti docenti ed operatori del mondo della scuola per indicare questo documento.

La mad si può inviare in formato cartaceo alle scuole, a mano o via posta (preferibilmente raccomandata). Sempre più persone però decidono di inviarla via web, ovvero in formato elettronico, word o PDF, via email. Da qui la dicitura “online”.

La mad online è quindi diventata in breve tempo sempre più diffusa, per via della facilità di invio rapido e automatizzato con piattaforme come Voglioinsegnare.it.

INVIA ORA LA TUA MAD

I vantaggi dell’invio della mad online

Inviare la mad online presenta una serie decisiva di vantaggi rispetto alla mad cartacea, eccoli:

  • rapidità: l’invio della mad online consente di inviare in modo simultaneo a più istituti scolastici e ordini di scuola la messa a disposizione. Questo è consentito proprio dal fatto che l’invio è effettuato via mail, quindi consente di risparmiare molto tempo perché invece che passare di persona scuola per scuola a consegnare a mano la mad, si invia nello stesso momento a decine di scuole;
  • controllo dati: se si invia la mad online, una volta inseriti i dati, si sarà contattati da un operatore di Voglioinsegnare.it per controllare tutti i dati prima dell’invio della mad. In questo modo, si evita l’invio di una mad scorretta o incompleta, cosa che invece non si potrebbe evitare se si invia la mad cartacea;
  • privacy e sicurezza: con l’invio della mad online c’è una maggiore garanzia di privacy. Infatti, con l’invio online la mad arriva esclusivamente nella casella di posta elettronica ufficiale della scuola, quindi c’è una prova della ricezione, soprattutto se fatta via PEC. Con l’invio cartaceo invece la mad potrebbe venir persa, smarrita se non addirittura gettata;
  • efficacia: con la mad online, aumentano notevolmente le possibilità di trovare lavoro e venire contattati. L’invio online può essere fatto a centinaia di scuole in contemporanea, procedimento che, se fatto dal vivo, comporterebbe ore e ore di tempo, oltre che un costo altissimo in termini di spostamenti. In questo modo è più facile che la mad giunga alle scuole e si venga quindi selezionati per lavorare.

Dati essenziali da inserire nella mad online

Oltre ai dati anagrafici ci sono alcuni dati fondamentali da inserire nella mad online. Eccoli:

  • titoli di studio: è la principale caratteristica valutata dagli istituti scolastici;
  • classi di concorso: sono i codici identificativi che permettono di capire quale materia è possibile insegnare;
  • esperienza lavorativa: aver effettuato periodi di insegnamento, lunghi o corti, viene visto molto positivamente da chi deve valutare il curriculum dell’aspirante insegnante.

Scuole in bacheca

Non tutte le scuole hanno le stesse modalità di ricezione e non tutte le scuole accettano le candidature durante tutto l’anno.

Con l’invio con Voglioinsegnare.it ti verrà consegnato l’elenco “Scuole in Bacheca” con indirizzi, comunicazioni e link diretti delle scuole con modalità non coperte dagli invii mail delle varie piattaforme. Evitando invii inutili, informandoti sulle scuole non incluse e aiutandoti nella candidatura delle singole scuole. Con “Scuole in Bacheca” avrai le informazioni fondamentali per garantire la copertura della provincia da te scelta.

Classi di concorso aggiornate

I tecnici di Voglioinsegnare insieme agli esperti delle valutazioni dei titoli hanno messo a disposizione di tutti gli aspiranti docenti il motore di ricerca più aggiornato con tutte le classi di concorso

Classidiconcorso.it è il sito più aggiornato che include tutte le nuove classi di concorso, (aggiornato al nuovo DM 258/17) e presenta le seguenti novità e servizi:

  • navigazione più facile: è sufficiente fare una ricerca nella home page per titolo di studio o classe di concorso, per scoprire quale materia è possibile insegnare;
  • rapidità e usabilità: il sito è veloce, semplice e rapido da usare, user friendly e adattabile alla navigazione su smartphone;
  • elenco scuole dove si può lavorare: è anche possibile visionare insieme alla classe di concorso la tipologia di scuola dove si può insegnare (es. liceo scientifico, professionale, classico).

INVIA ORA IL TUO CURRICULUM ALLE SCUOLE

Per informazioni contatta la segreteria didattica allo 02 40031245

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