Messa a disposizione 2019: ancora posti vacanti in Sicilia, Piemonte e Lazio. Voglioinsegnare.it

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La scuola è ormai iniziata, ma è ancora emergenza supplenti in tutta Italia. Secondo ANIEF, infatti, sono molte le cattedre che risultano ancora scoperte su diverse classi di concorso e per questo i posti saranno assegnati tramite la messa a disposizione, ovvero la candidatura spontanea da inviare alle scuole per i posti di supplenza.

Dove mancano i supplenti

I docenti mancano un po’ in tutta Italia, ma soprattutto nelle regioni del Nord. Ad esempio, nelle graduatorie del Piemonte mancano quasi 3 mila insegnanti per la Scuola primaria e dell’infanzia. Lo riporta NewsNovara. Secondo la Cisl Scuola, che in questi giorni ha presentato a livello nazionale un dossier su “assunzioni e supplenze nella scuola italiana”, dei 4650 posti effettivi destinati al Piemonte per l’anno 2019/2020, solo 1285 (943 da graduatorie di merito e 341 da quelle a esaurimento), sono stati assegnati in regione.

In Sicilia, che ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile non si trovano insegnanti da assumere a tempo indeterminato, come riporta Repubblica.

Mancano all’appello precari titolati (abilitati e inseriti nelle graduatorie giuste) di Italiano, Matematica e Strumento musicale alla media, insegnanti di sostegno e non si trovano ingegneri per alcune materie che si insegnano negli istituti tecnici. Ma anche semplici diplomati che ricoprano il ruolo di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e qualche maestro di scuola dell’infanzia e primaria.

Il triste record per la mancanza di docenti arriva dall’istituto comprensivo romano Anna Frank, dove s’inizia l’anno scolastico senza la metà degli insegnanti previsti in organico.

Particolare disagio nella scuola di via Cornelia a Roma. A riferirlo è Il Messaggero.

Il Corriere di Roma invece apre così la sua edizione di sabato 21 settembre: “Scuola, mancano 2.500 insegnanti”. Lezioni iniziate ma tanti problemi nella Capitale. Nel Lazio sono invece 3.700 le cattedre vuote. Didattica e disagi. Il ministro Fioramonti regala banchi e lavagne digitali a due classi dell’istituto Rossini al Prenestino.

A pagina 2: “La scuola è cominciata, all’appello mancano 2.500 prof e 80 presidi”. Nella regione i docenti in meno sono ben 3.767.

Ancora il 25-30% delle cattedre di Roma sono scoperte quindi i dirigenti stanno chiamando i precari che si sono messi a disposizione aspettando che poi, ma tra quanti giorni ancora non lo sappiamo, l’Ufficio scolastico regionale nomini gli altri precari già in graduatoria”.

Sostegno, matematica e informatica le materie più richieste

Per quanto riguarda la ricerca di supplenti, sicuramente alcune cattedre sono più carenti di altre, in particolare quelle inerenti le materie scientifiche come matematica e soprattutto le cattedre su sostegno.

Mad online: come funziona

“Mad” è l’acronimo di “Messa a Disposizione” e viene quindi usato per abbreviare il termine, molto usato da aspiranti docenti ed operatori del mondo della scuola per indicare questo documento.

La mad si può inviare in formato cartaceo alle scuole, a mano o via posta (preferibilmente raccomandata). Sempre più persone però decidono di inviarla via web, ovvero in formato elettronico, word o PDF, via email. Da qui la dicitura “online”.

La mad online è quindi diventata in breve tempo sempre più diffusa, per via della facilità di invio rapido e automatizzato con piattaforme come Voglioinsegnare.it.

INVIA ORA LA TUA MAD

I vantaggi dell’invio della mad online

Inviare la mad online presenta una serie decisiva di vantaggi rispetto alla mad cartacea, eccoli:

  • rapidità: l’invio della mad online consente di inviare in modo simultaneo a più istituti scolastici e ordini di scuola la messa a disposizione. Questo è consentito proprio dal fatto che l’invio è effettuato via mail, quindi consente di risparmiare molto tempo perché invece che passare di persona scuola per scuola a consegnare a mano la mad, si invia nello stesso momento a decine di scuole;
  • controllo dati: se si invia la mad online, una volta inseriti i dati, si sarà contattati da un operatore di Voglioinsegnare.it per controllare tutti i dati prima dell’invio della mad. In questo modo, si evita l’invio di una mad scorretta o incompleta, cosa che invece non si potrebbe evitare se si invia la mad cartacea;
  • privacy e sicurezza: con l’invio della mad online c’è una maggiore garanzia di privacy. Infatti, con l’invio online la mad arriva esclusivamente nella casella di posta elettronica ufficiale della scuola, quindi c’è una prova della ricezione, soprattutto se fatta via PEC. Con l’invio cartaceo invece la mad potrebbe venir persa, smarrita se non addirittura gettata;
  • efficacia: con la mad online, aumentano notevolmente le possibilità di trovare lavoro e venire contattati. L’invio online può essere fatto a centinaia di scuole in contemporanea, procedimento che, se fatto dal vivo, comporterebbe ore e ore di tempo, oltre che un costo altissimo in termini di spostamenti. In questo modo è più facile che la mad giunga alle scuole e si venga quindi selezionati per lavorare.

Dati essenziali da inserire nella mad online

Oltre ai dati anagrafici ci sono alcuni dati fondamentali da inserire nella mad online. Eccoli:

  • titoli di studio: è la principale caratteristica valutata dagli istituti scolastici;
  • classi di concorso: sono i codici identificativi che permettono di capire quale materia è possibile insegnare;
  • esperienza lavorativa: aver effettuato periodi di insegnamento, lunghi o corti, viene visto molto positivamente da chi deve valutare il curriculum dell’aspirante insegnante.

Scuole in bacheca

Non tutte le scuole hanno le stesse modalità di ricezione e non tutte le scuole accettano le candidature durante tutto l’anno.

Con l’invio con Voglioinsegnare.it ti verrà consegnato l’elenco “Scuole in Bacheca” con indirizzi, comunicazioni e link diretti delle scuole con modalità non coperte dagli invii mail delle varie piattaforme. Evitando invii inutili, informandoti sulle scuole non incluse e aiutandoti nella candidatura delle singole scuole. Con “Scuole in Bacheca” avrai le informazioni fondamentali per garantire la copertura della provincia da te scelta.

Classi di concorso aggiornate

I tecnici di Voglioinsegnare insieme agli esperti delle valutazioni dei titoli hanno messo a disposizione di tutti gli aspiranti docenti il motore di ricerca più aggiornato con tutte le classi di concorso

Classidiconcorso.it è il sito più aggiornato che include tutte le nuove classi di concorso, (aggiornato al nuovo DM 258/17) e presenta le seguenti novità e servizi:

  • navigazione più facile: è sufficiente fare una ricerca nella home page per titolo di studio o classe di concorso, per scoprire quale materia è possibile insegnare;
  • rapidità e usabilità: il sito è veloce, semplice e rapido da usare, user friendly e adattabile alla navigazione su smartphone;
  • elenco scuole dove si può lavorare: è anche possibile visionare insieme alla classe di concorso la tipologia di scuola dove si può insegnare (es. liceo scientifico, professionale, classico).

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