Meritocrazia anche per i Dirigenti, “controllare loro operato”: la richiesta giunge dall’UGL. C’è già il progetto VALES

di redazione
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red – In un comunicato del segretario Mascolo, l’UGL chiede di affiancare alla volontà di istituire un sistema meritocratico per i docenti, uno anche per i Dirigenti.

red – In un comunicato del segretario Mascolo, l’UGL chiede di affiancare alla volontà di istituire un sistema meritocratico per i docenti, uno anche per i Dirigenti.

"Suggeriamo al ministro – scrive l’UGL nella nota – di monitorare l’operato dei dirigenti scolastici introducendo anche per loro un diverso ma soprattutto reale sistema meritocratico, perché riteniamo che le riforme di un sistema gerarchico come quello della scuola debbano essere fatte partendo dai vertici”.

“Solo adottando un attento sistema di valutazione collegiale e non del singolo infatti si potranno evitare le ben note storture che a tutt’oggi continuano ad essere presenti nella scuola italiana e potremo parlare concretamente di riforma, altrimenti – conclude Mascolo – ci troveremo di fronte ai soliti provvedimenti inopportuni e inefficaci cui assistiamo da troppo tempo”.

Una valutazione già in preventivo e che ha visto in questi anni la sperimentazione del progetto VSQ, "Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle scuole"

Il progetto ha lo scopo di dare una valutazione complessiva della scuola e dell’azione della dirigenza scolastica, la sperimentazione segue tre passaggi chiave: l’analisi valutativa, il miglioramento e la valutazione finale.

Per quanto riguarda la valutazione dei Dirigenti, particolare rilievo assume lo sviluppo di un sistema di valutazione specifico per il dirigente scolastico, la cui azione risulta fondamentale nel promuovere gli obiettivi di miglioramento del servizio, stimolando la collaborazione di tutta la comunità scolastica.

La valutazione del dirigente riguarda opportuni indicatori individuati all’interno delle seguenti macro-aree: direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane, organizzazione e gestione delle risorse finanziarie e strumentali, promozione della qualità dei processi interni alla comunità professionale, sviluppo delle innovazioni, attenzione alle famiglie ed alla comunità sociale, collaborazione con i soggetti istituzionali, culturali, professionali, sociali ed economici del territorio.

A che punto siamo col progetto? Il progetto ha durata triennale e il calendario è così scandito

  1. Novembre 2012 – gennaio 2013 le scuole svolgono attività autovalutative e elaborano un rapporto di autovalutazione
  2. Febbraio – aprile 2013 i team di valutazione esterna esaminano la documentazione delle scuole, visitano le scuole e elaborano i rapporti di valutazione esterna
  3. Maggio 2013 le scuole definiscono i piani di miglioramento
  4. A.s. 2013-2014 le scuole sviluppano i piani di miglioramento
  5. A.s. 2014-2015 i team di valutazione esterna visitano nuovamente le scuole e elaborano nuovi rapporti di valutazione esterna

Il percorso triennale è riservato alle 300 scuole che sono state individuate dal MIUR tra quelle che avevano fatto domanda per partecipare al progetto.

Spetterà alle commissioni preposte deciderne la validità.

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