Merito. Stop al progetto “valorizza2”. Al via valutazine per scuole e dirigenti

di redazione
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red – Ieri c’è stato un incontro tra Ministero e sindacati sulla sperimentazione della valutazione delle scuole dei docenti. Su insistenza di alcuni sindacati il MIUR ha sospeso la sperimentazione del progetto di valutazione individuale dei docenti.

red – Ieri c’è stato un incontro tra Ministero e sindacati sulla sperimentazione della valutazione delle scuole dei docenti. Su insistenza di alcuni sindacati il MIUR ha sospeso la sperimentazione del progetto di valutazione individuale dei docenti.

Durante l’incontro il Ministero ha comunicato che la sperimentazione del progetto "valorizza2", valutazione dei docenti basata sull’apprezzamento/reputazione all’interno della scuola sarà sospeso.

La UIL ha evidenziato l’opportunità di rinviare di un anno il progetto, a seguito della necessità di un confronto che parta dal documento riguardante lo sviluppo della carriera docente predisposto dalla commissione per l’articolo 22 del contratto 2002-2005.

Invece, sarà avviato il progetto Vales (Valutazione e Sviluppo Scuola), che ha lo scopo di valutare le scuole, nel complesso, e i dirigenti scolastici. Il progetto è rivolto a circa trecento scuole, di cui la metà dovranno essere delle regioni del mezzogiorno (Calabria, Campania, Puglie e Sicilia). Le scuole che parteciperanno otterranno un finanziamento di 10/20.000 euro, che avranno come scopo l’elaborazione di progetti per il miglioramento della scuola.

La scelta è stata accolta positivamente dalla Cgil, la quale ha comunque sollevato alcune osservazioni relativamente alla bozza del progetto Vales. In particolare, il sindacato ha evidenziato ancora "preponderanti i dati derivanti dalle rilevazioni Invalsi" e suggerisce una pluralità di indicatori che ritiene ugualmente significativi:

  • il contesto (aspetti demografici, economici e socioculturali del territorio in cui opera la scuola);
  • le risorse (umane, materiali ed economiche a disposizione);
  • i processi attuati (l’offerta formativa, le scelte organizzative didattiche, gli stili di direzione).

Altro suggerimento è stato di distinguere nettamente la valutazione della scuola dalla valutazione del dirigente, chiedendo un tavolo ad hoc dell’area V.

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