Merito, Sasso: “A che serve l’ascensore sociale della scuola se parto da zero e devo restare a zero?”

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Il Ministero dell’Istruzione cambia denominazione e diventa Ministero dell’Istruzione e del Merito. Su Facebook interviene l’ex sottosegretario all’Istruzione, attuale deputato della Lega, Rossano Sasso.

“Viviamo in un Paese in cui una parte politica (la sinistra) considera il merito una colpa, una specie di peccato contro l’ideologia dell’uguaglianza a tutti I costi. Viviamo n un tempo in cui guai ad avere successo e a raggiungere degli obiettivi, qualcuno potrebbe sentirsi discriminato e offeso. Una delle colpe più grandi della sinistra è quella di volere tutti uguali a tutti i costi, livellandosi verso il basso. A che serve lo studio, l’impegno, il sacrificio? A che serve l’ascensore sociale della scuola se parto da zero e devo restare a zero?”, scrive Sasso.

“La parità, l’uguaglianza devono esistere nelle condizioni alla partenza, mai all’arrivo. Nello studio, nel lavoro e nella vita chi lotta e si impegna di più deve meritare e ottenere di più. In un tempo in cui il sistema ha anestetizzato tutti col reddito di cittadinanza e con la decrescita felice, dobbiamo guardare con ottimismo a chi ha ambizione, a chi si sacrifica e ha successo, a chi non si arrende alla coppola in mano e alla richiesta di elemosina. Lo dico ai colleghi del Pd e del M5S: spiace che il concetto di merito appartenga solo alla destra, la sinistra non sa cosa si perde. Forse sono abituati a ereditarlo per censo, a trasmetterlo per appartenenza di casta. Dentro la propria ztl, possibilmente. Viva il merito, viva l’impegno del figlio dell’operaio che diventa dottore, abbasso l’ipocrisia dell’uguaglianza a tutti i costi”, conclude.

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