Merito. Gissi: non concorrenza ma condivisione e cooperazione

La Cisl Scuola si interroga su uno dei temi più controversi nel dibattito in corso sulla scuola e sul lavoro pubblico in genere, la valorizzazione del merito . Lo fa in un seminario destinato al proprio gruppo dirigente (segreteria nazionale, responsabili regionali e territoriali dell’organizzazione) che si tiene domani, 10 gennaio 2018, al Ripa Hotel di Roma, con prosecuzione dei lavori il giorno successivo.

A orientare la riflessione sul tema intervengono Luigino Bruni , ordinario di economia politica all’Università LUMSA di Roma, Alessandra Smerilli della PFSE Auxilium di Roma, Matteo Rizzolli professore associato alla LUMSA di Roma. Sarà affidata a Monica Bolognani, della segreteria regionale Cisl Scuola, la presentazione dell’esperienza di valorizzazione del merito realizzata in Trentino.

La questione che affrontiamo – afferma la segretaria generale Cisl Scuola Maddalena Gissi in questi ultimi tempi è stata quasi sempre posta nei termini di una contrapposizione secca fra egualitarismo e meritocrazia. Una posizione, impostata così, molto ideologica e per questo poco concreta e poco sensata, che ci piacerebbe smontare, riportando il ragionamento e il confronto dentro delle linee culturali e di politica sociale serie e ben fondate. Crediamo che questo sia possibile facendo riferimento ai contributi della ‘economia civile’ e di aggiornate teorie dell’organizzazione ”.

L’orizzonte in cui ci muoviamo – prosegue la Gissi è quello di una scuola comunità, non dominata da elementi di esasperata concorrenza interna ma, al contrario, fondata su pratiche di condivisione e cooperazione, in cui possano trovare posto anche fattori di positiva emulazione ”.

Luigino Bruni e i suoi colleghi e collaboratori lavorano da tempo, in un’ottica di economia civile, sulla distinzione tra merito, premio e incentivo: un lavoro cui fare riferimento per costruire una piattaforma concettuale sulla quale agganciare posizioni sindacali intelligenti, corrette e solide.

Se, come auspicato – conclude la segretaria generale Cisl Scuola – l’imminente rinnovo del contratto segnerà anche il punto di ripartenza per una complessiva rivisitazione di temi legati alla valorizzazione professionale e del lavoro di scuola, sarà fondamentale per il sindacato non limitarsi a giocare di rimessa, ma al contrario stare in campo con intelligenza e qualità di proposta ”.

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